Cresce l’Arbitrato CAM: +32% di domande in cinque anni
Milano – L’arbitrato si conferma sempre più centrale nella risoluzione delle controversie civili e commerciali. La Camera Arbitrale di Milano (CAM) ha registrato un incremento del 32% delle domande negli ultimi cinque anni, segnando un crescente interesse da parte di imprese e privati verso soluzioni alternative alla giustizia ordinaria. Boom del valore delle controversie: oltre […]
Milano – L’arbitrato si conferma sempre più centrale nella risoluzione delle controversie civili e commerciali. La Camera Arbitrale di Milano (CAM) ha registrato un incremento del 32% delle domande negli ultimi cinque anni, segnando un crescente interesse da parte di imprese e privati verso soluzioni alternative alla giustizia ordinaria.
Boom del valore delle controversie: oltre 1,36 miliardi nel 2024
Nel solo 2024, CAM ha ricevuto 135 nuove istanze arbitrali, per un valore complessivo superiore a 1,36 miliardi di euro. Un dato impressionante, che più che raddoppia quello dell’anno precedente, fermo a poco più di 540 milioni. La crescita coinvolge in particolare i professionisti e i soci di società di capitali, il cui ricorso all’arbitrato è salito del 58% in un solo anno.
Arbitrato Semplificato e Arbitro Unico in forte crescita
Nel 2024 si è registrato un aumento del 57% delle procedure di arbitrato semplificato, adottate in circa un caso su tre e concluse mediamente in meno di cinque mesi. Parallelamente, è cresciuto del 16% l’utilizzo dell’Arbitro Unico, confermando una tendenza alla ricerca di strumenti più agili ed efficienti per la risoluzione delle liti.
Debutta l’Arbitro d’Urgenza: prima istanza depositata presso CAM
Tra le novità dell’anno, spicca il primo utilizzo dell’Arbitro d’Urgenza ai sensi dell’art. 44 del Regolamento CAM. Tale strumento, introdotto in seguito alla riforma Cartabia, consente di richiedere provvedimenti cautelari direttamente all’arbitro, rafforzando l’efficacia dell’arbitrato e garantendo l’imparzialità e l’indipendenza dei giudici arbitrali. Il lodo straniero, inoltre, può ora essere reso immediatamente esecutivo con decreto della Corte d’Appello.
Italian Arbitration Day 2025: Milano al centro del dibattito globale
La crescita dell’arbitrato è al centro dell’Italian Arbitration Day (IAD) 2025, evento internazionale promosso da CAM e dall’Associazione Italiana per l’Arbitrato (AIA), giunto alla sua quarta edizione. L’edizione di quest’anno, dal titolo “International Arbitration: False Friends and True Foes – Navigating the Fine Line Between Use and Abuse”, riunisce a Milano oltre 200 professionisti da 17 Paesi per discutere sulle dinamiche critiche che possono ostacolare la pratica arbitrale a livello internazionale.
IAD 2025: analisi degli ostacoli e abusi nei procedimenti arbitrali
Il tema centrale del convegno è la cosiddetta “zona grigia” tra l’uso legittimo e l’abuso degli strumenti dell’arbitrato. Tra i principali punti in agenda: il ruolo delle autorità pubbliche e delle corti nazionali che, in alcuni casi, possono limitare l’azione degli arbitri. Tuttavia, gli esperti sottolineano come non tutti gli interventi esterni siano da considerarsi indebiti: molti rientrano nell’esercizio dei diritti processuali e del controllo di legalità.
Eventi collaterali in città: focus su diritti umani, sport, energia e IA
Dal 9 all’11 giugno, Milano ospita una serie di eventi paralleli all’IAD, organizzati da studi legali, istituzioni e associazioni. I temi spaziano dai diritti umani all’intelligenza artificiale, passando per arbitrato sportivo, energetico e gender equality. Un programma ricco che esplora le nuove sfide e opportunità dell’arbitrato nei contesti più attuali.
Dichiarazioni dei promotori: arbitrato sempre più strategico per le imprese
“L’aumento del 32% in cinque anni testimonia la fiducia crescente nelle potenzialità dell’arbitrato – afferma Stefano Azzali, Direttore Generale di CAM –. Il coinvolgimento dei privati, insieme alla diffusione dell’arbitrato internazionale, spinge a riflettere sulle nuove esigenze del settore. IAD è il luogo ideale per farlo insieme ai principali esperti globali”.
Andrea Carlevaris, Presidente dell’AIA, aggiunge: “IAD è ormai un punto di riferimento per il mondo dell’arbitrato. Il confronto internazionale è essenziale per definire regole comuni e contrastare gli ostacoli all’efficienza dei procedimenti. Maggiore è la diffusione dell’arbitrato, maggiori sono le sfide da affrontare, ma anche le opportunità da cogliere”.