Crisi d’impresa in Lombardia: crescono le imprese che scelgono la composizione negoziata
I risultati dell’analisi della Camera Arbitrale di Milano
Nel 2025 la gestione delle crisi aziendali attraverso la Composizione negoziata segna un’ulteriore accelerazione, soprattutto in Lombardia. Le imprese che ricorrono a questo strumento aumentano del 55% in un anno, un ritmo inferiore rispetto alla media nazionale (+69%), ma con un peso ancora dominante: quasi una richiesta su quattro proviene dalla regione. I dati elaborati dalla Camera Arbitrale di Milano mostrano un fenomeno ormai strutturale, in cui le aziende cercano soluzioni preventive al default, puntando sul dialogo con i creditori e sulla continuità operativa.
Crescita delle istanze: Milano resta il baricentro nazionale
Nel 2025 le istanze lombarde sono state 404, contro le 261 dell’anno precedente. Dal 2021 al 2025 il totale regionale arriva a 916 domande, pari al 23% del dato italiano complessivo (3.956). Milano si conferma il principale polo del sistema: da sola raccoglie il 52% delle istanze lombarde e l’11,7% di quelle nazionali. Un ruolo che evidenzia la concentrazione del tessuto imprenditoriale e la maggiore esposizione ai processi di ristrutturazione.
Settori sotto pressione: manifattura e commercio in testa
La distribuzione settoriale delle imprese coinvolte evidenzia alcune tendenze nette. Il manifatturiero guida con il 30,2% delle istanze, seguito dal commercio (18%) e dalle costruzioni (10%).
Più distanziati altri comparti: immobiliare (7,3%), servizi professionali e tecnici (6,4%), ricettivo e ristorazione (5%), fino a logistica, agricoltura e telecomunicazioni. Un quadro che riflette la fragilità diffusa lungo le filiere produttive.
Identikit delle imprese in crisi: piccole strutture e fatturati medi
Le società che accedono alla procedura sono in larga maggioranza Srl (72%), seguite da Spa (11,8%) e imprese individuali. Sul piano dimensionale prevalgono micro e piccole imprese: il 52% ha meno di 10 dipendenti, mentre solo l’1,9% rientra tra le grandi aziende. Quanto ai fatturati, il 36% si colloca tra 1 e 5 milioni di euro, mentre il 19% supera i 10 milioni, segno che la crisi riguarda anche realtà strutturate.
Efficienza della procedura: oltre 2.500 posti di lavoro salvati
Il bilancio complessivo della Composizione negoziata mostra un rafforzamento progressivo della sua efficacia. In Lombardia le imprese risanate nel 2025 sono 66, contro le 38 dell’anno precedente (+73,6%). A livello nazionale si passa da 126 a 246 casi (+95%). Dal 2021 al 2025, il totale delle imprese salvate in Italia è 477, di cui 135 in Lombardia. Il tasso di successo regionale si attesta al 24,3%, superiore alla media nazionale del 21%.
Uno degli indicatori più rilevanti riguarda l’impatto sull’occupazione: in Lombardia le imprese risanate hanno consentito di preservare 2.539 posti di lavoro, in crescita del 17% su base annua. A livello nazionale gli addetti coinvolti sono 14.231 (+152%).
La geografia della crisi: Milano traina, ma il sistema è diffuso
Dopo Milano, le province più coinvolte sono Brescia (12%), Monza Brianza (6%), Bergamo e Como-Lecco (7% ciascuna). Più distanti Varese, Cremona-Mantova-Pavia, Sondrio e Lodi. Il dato conferma una diffusione capillare del fenomeno, pur con forti concentrazioni nei poli industriali.
Nel percorso di composizione negoziata, le imprese possono attivare misure protettive, strumenti che sospendono le azioni dei creditori per favorire le trattative. In Lombardia ne fanno richiesta l’86% delle aziende coinvolte. Elemento centrale del sistema è la figura dell’esperto negoziatore, che facilita il confronto tra impresa e creditori. In Lombardia operano 878 professionisti (19% del totale nazionale), per lo più commercialisti e avvocati.
Il ruolo della Camera Arbitrale di Milano
Dal 2021 la gestione del procedimento è affidata alla Camera Arbitrale di Milano, che opera come struttura di riferimento per la Lombardia. L’ente coordina la Commissione regionale, gestisce la piattaforma telematica nazionale e cura la nomina degli esperti. Secondo la lettura dell’istituzione, la composizione negoziata si sta affermando come uno strumento stabile di prevenzione della crisi, capace di intercettare situazioni reversibili prima del ricorso alle procedure concorsuali tradizionali.