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Crisi energetica, stangata in Lombardia: nel 2026 costi oltre 28 miliardi, famiglie e imprese sotto pressione

Escalation in Medio Oriente, in Lombardia energia più cara: +22% nel 2026. Gas in forte crescita, industria e famiglie sotto pressione

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La tensione geopolitica in Medio Oriente torna a colpire direttamente l’economia lombarda, con un nuovo aumento dei costi energetici che rischia di mettere in difficoltà imprese e famiglie. Le stime indicano un salto significativo della spesa complessiva per gas ed elettricità, che tra il 2025 e il 2026 potrebbe superare i 28 miliardi di euro, con un incremento superiore al 20%. Un aumento che riflette soprattutto le dinamiche internazionali legate alle forniture di gas, sempre più instabili, e che si traduce in un impatto immediato sul sistema produttivo regionale.

Il gas traina i rincari, elettricità in crescita più contenuta

A incidere maggiormente è il costo del gas, destinato a crescere in modo più marcato rispetto all’energia elettrica. Una dinamica coerente con la natura della crisi attuale, legata alle rotte energetiche e alle tensioni nel Golfo. L’elettricità resta comunque la voce principale della spesa energetica lombarda, ma beneficia in parte della presenza di fonti rinnovabili, che attenuano l’effetto diretto dei rincari del gas.

Imprese sotto pressione: manifattura in prima linea

Il settore più esposto resta quello manifatturiero, che assorbe quasi la metà della spesa elettrica regionale. Solo per questo comparto, l’aumento dei costi nel 2026 potrebbe superare il miliardo di euro rispetto all’anno precedente. Anche i servizi e il commercio registrano incrementi rilevanti, mentre le attività professionali si trovano a fronteggiare un aggravio significativo. Un quadro che conferma come l’intero sistema economico lombardo sia coinvolto nella spirale dei rincari.

Famiglie e condomini: bollette sempre più pesanti

Non solo imprese. Anche il comparto domestico risente fortemente dell’aumento dei prezzi del gas, con una spesa che si avvicina a quella del settore industriale. In Lombardia, il peso dei condomini amplifica ulteriormente l’impatto, rendendo le bollette ancora più gravose rispetto ad altre regioni. L’incremento complessivo per famiglie e condomini potrebbe rappresentare una quota rilevante dell’aumento totale regionale, segno di una crisi che colpisce direttamente il quotidiano.

Milano e le province: dove i rincari sono più forti

La geografia dei costi riflette la struttura economica della regione. Milano guida la classifica degli aumenti, trainata dalla concentrazione di attività produttive e servizi. Seguono Brescia e Bergamo, con incrementi consistenti, mentre tutte le altre province registrano comunque rincari diffusi.

Sul fondo resta una questione più ampia: la dipendenza energetica e la fragilità del sistema europeo. Le imprese lombarde continuano a dimostrare capacità di adattamento, ma il contesto internazionale rende sempre più complesso sostenere la competitività.

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