Curva Inter: svolta nell’omicidio Boiocchi, estradizione autorizzata per “Bellebuono”
Milano – La magistratura bulgara ha concesso il via libera all’estradizione in Italia di Daniel D’Alessandro, conosciuto con il soprannome di “Bellebuono”, arrestato lo scorso aprile a Sofia. Il 33enne è accusato di essere uno dei presunti esecutori materiali dell’omicidio di Vittorio Boiocchi, storico leader della Curva Nord dell’Inter, ucciso a colpi di pistola a […]
Milano – La magistratura bulgara ha concesso il via libera all’estradizione in Italia di Daniel D’Alessandro, conosciuto con il soprannome di “Bellebuono”, arrestato lo scorso aprile a Sofia. Il 33enne è accusato di essere uno dei presunti esecutori materiali dell’omicidio di Vittorio Boiocchi, storico leader della Curva Nord dell’Inter, ucciso a colpi di pistola a Milano il 29 ottobre 2022.
Il contesto: una faida interna alle curve di San Siro
L’arresto di D’Alessandro si inserisce in un’indagine più ampia condotta dalla Squadra Mobile di Milano, sotto la direzione della gip Daniela Cardamone, che sta facendo luce sulle dinamiche criminali dietro le tifoserie organizzate. L’inchiesta coinvolge anche Pietro Andrea Simoncini, considerato affiliato alla ’ndrangheta, e Andrea Beretta, ex leader della curva, che avrebbe confessato di essere stato il mandante del delitto.
Secondo le dichiarazioni raccolte dagli inquirenti, l’omicidio di Boiocchi sarebbe stato pianificato per eliminare un ostacolo alla gestione di interessi economici legati al merchandising e ad attività illecite attorno al mondo del tifo organizzato. Beretta avrebbe affidato l’incarico, dietro pagamento di 50mila euro, a Gianfranco Ferdico, padre di Marco Ferdico, membro di rilievo della curva.
Silenzio degli arrestati, ma si attendono nuove rivelazioni
Durante gli interrogatori davanti alla gip Cardamone, tutti gli arrestati – compresi i Ferdico e Cristian Ferrario, intestatario del mezzo utilizzato nell’agguato – si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Gli investigatori, però, non escludono che qualcuno possa decidere di collaborare nei prossimi giorni, offrendo nuove informazioni utili alle indagini.
Nuovi interrogatori per l’ultimo filone d’inchiesta
Parallelamente, è iniziata una nuova fase dell’indagine legata a reati economici e pressioni illecite: sette le persone finite in custodia cautelare per usura, estorsione e false fatturazioni. Tra gli indagati figura Mauro Russo, ex volto della curva Nord e noto imprenditore con trascorsi nel mondo dello sport, attualmente ai domiciliari. Russo è sospettato di aver fatto da tramite in un’estorsione connessa al redditizio business dei parcheggi nei pressi dello stadio di San Siro.
Venerdì 9 maggio è prevista la sua audizione davanti al gip Domenico Santoro. Le autorità proseguono nel lavoro di mappatura dei legami tra le curve e gli affari criminali, con l’obiettivo di smantellare strutture organizzate che sfruttano il tifo calcistico per attività illegali.