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Cybersicurezza, oltre mille incidenti nel primo semestre 2026: il picco durante le Olimpiadi di Milano Cortina

L’Agenzia nazionale registra un aumento del 47% degli eventi gestiti rispetto al 2025, legato soprattutto all’ampliamento del perimetro imposto dalla direttiva Nis2

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Nel primo semestre del 2026 l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, attraverso il Csirt Italia, il team dedicato alla risposta agli incidenti informatici, ha gestito complessivamente 2.171 eventi cyber, con un incremento del 47% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Di questi episodi, 1.072 sono stati classificati come incidenti con un impatto effettivamente confermato sui sistemi coinvolti.

Secondo quanto precisato dall’Agenzia, l’aumento registrato non deve essere letto come un incremento proporzionale della minaccia informatica nel Paese, ma è riconducibile principalmente all’estensione del perimetro di osservazione determinata dall’entrata in vigore della direttiva Nis2, che ha ampliato il numero di soggetti tenuti a segnalare gli episodi rilevati.

Oltre 1.100 notifiche, quasi 700 soggetti alla prima segnalazione

Nel corso del semestre, il Csirt Italia ha ricevuto un totale di 1.160 notifiche, di cui 953 obbligatorie e 207 presentate su base volontaria. Le segnalazioni sono arrivate da 890 soggetti differenti, tra i quali 690 hanno effettuato una comunicazione all’Agenzia per la prima volta in assoluto.

Un dato che, come sottolinea la stessa Acn, “testimonia il significativo ampliamento della platea di organizzazioni che interagiscono stabilmente con l’Agenzia e contribuiscono alla conoscenza del quadro nazionale della minaccia”, rafforzando così la capacità complessiva di monitoraggio del sistema cyber nazionale.

Phishing e furto di credenziali restano le minacce più diffuse

Il quadro operativo delineato dall’Agenzia confirma la persistenza di alcune tipologie di attacco già consolidate negli anni precedenti: il phishing, la compromissione delle caselle di posta elettronica, l’esposizione non autorizzata di dati, l’abuso di credenziali valide e lo sfruttamento di vulnerabilità informatiche già note continuano a rappresentare le modalità più frequenti utilizzate dagli attaccanti.

Al contrario, si registra una riduzione significativa di alcune delle minacce considerate più impattanti sul piano operativo. Gli attacchi ransomware sono scesi a 181 casi nel semestre, con una diminuzione del 12%, mentre gli episodi di tipo DDoS, gli attacchi mirati a rendere inaccessibili siti e servizi digitali attraverso un sovraccarico di richieste, sono diminuiti del 32%, attestandosi a 407 eventi complessivi.

Il picco di attacchi DDoS durante le Olimpiadi di Milano Cortina

Il momento di maggiore attività per quanto riguarda gli attacchi DDoS è stato registrato nel mese di febbraio, in coincidenza con lo svolgimento dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. In quel periodo, gruppi hacktivisti riconducibili a sostegni statali hanno concentrato le proprie azioni contro strutture ricettive situate nei comprensori olimpici, amministrazioni pubbliche locali e operatori del settore dei trasporti.

Nonostante l’intensità delle attività registrate durante l’evento sportivo, l’impatto complessivo è risultato piuttosto contenuto: soltanto il 6% degli eventi rilevati nel mese di febbraio ha provocato un’effettiva indisponibilità dei siti presi di mira, peraltro di natura temporanea, e senza che si siano verificati episodi di furto di dati.

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