Da Milano all’Etiopia, una rete sanitaria contro l’epilessia infantile e lo stigma
Un progetto partito da Milano porta diagnosi, cure e formazione in Etiopia per aiutare i bambini con epilessia e combattere lo stigma sociale.
Da Milano prende forma un progetto internazionale che unisce sanità, cooperazione e diritti dell’infanzia con un obiettivo preciso: migliorare la diagnosi e la cura dell’epilessia nei bambini etiopi e contrastare uno stigma ancora profondamente radicato. L’iniziativa è promossa da Medici con l’Africa Cuamm insieme all’ospedale pediatrico Vittore Buzzi e a Cittadinanza Onlus, ed è stata presentata ufficialmente a Palazzo Marino alla presenza del sindaco Giuseppe Sala e dell’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso.
Wolisso, il cuore dell’intervento
Il progetto è operativo dallo scorso novembre nel distretto rurale di Wolisso, a sud-ovest di Addis Abeba. Qui sorge l’ospedale San Luca, sostenuto dal Cuamm e punto di riferimento sanitario per oltre un milione di persone. All’interno della struttura è attivo un ambulatorio di salute mentale che ogni anno segue migliaia di pazienti, molti dei quali soffrono di epilessia. Tra loro, una quota rilevante è composta da bambini, spesso privi di diagnosi tempestive e di terapie adeguate.
Un’emergenza sanitaria e culturale
In Etiopia l’epilessia è il disturbo neurologico più diffuso, con una prevalenza significativa nella popolazione. Nelle aree rurali, però, l’accesso alle cure resta estremamente limitato e solo una minima parte dei pazienti riesce a ricevere farmaci antiepilettici. A rendere la situazione ancora più drammatica contribuiscono la disinformazione e lo stigma che colpisce i disturbi neurologici e psichiatrici, soprattutto quando riguardano i bambini. In alcune zone, come ricordato da Bertolaso, l’epilessia è ancora associata a credenze che portano all’emarginazione e all’abbandono dei più piccoli.
Tecnologia e formazione per cambiare il futuro
Grazie alla collaborazione con l’ospedale Buzzi e l’Università degli Studi di Milano, l’ospedale San Luca è stato dotato di elettroencefalografi fondamentali per la diagnosi dell’epilessia. Parallelamente è stata avviata una formazione specifica per il personale sanitario locale. In assenza di neurologi sul territorio, è stato inoltre attivato un sistema di tele-refertazione che collega Wolisso a Milano, consentendo diagnosi a distanza e un supporto clinico continuo.
Milano e l’Africa, una responsabilità condivisa
Il progetto rappresenta un modello di cooperazione che unisce competenze mediche, innovazione tecnologica e attenzione ai diritti umani. «Per Milano è un onore poter raccontare e sostenere un’iniziativa di questo tipo», ha sottolineato il sindaco Sala, ricordando come l’Africa sia un continente ricco di potenzialità che non può essere lasciato ai margini. Un impegno che guarda ai bambini etiopi, ma che parla anche all’Europa, chiamata a investire in salute globale e inclusione.