Da villaggio olimpico a studentato: a Scalo Romana tre murales per il passaggio dagli atleti agli studenti
L'intervento firmato Outdoora occupa le facciate di due palazzine e un terzo muro nella piazza centrale. Il complesso, con 1.700 posti letto, è il più grande studentato convenzionato del Paese
Nella piazza centrale del Villaggio di Scalo Romana è comparso un murale diviso in tre parti, realizzato da Outdoora, che mette in scena la transizione del complesso da alloggio per atleti a residenza universitaria. La prima parete mostra una pattinatrice di velocità con la fiaccola in mano, e la fiamma si espande in tratti che riprendono nei colori le scie lasciate dai pattini sul ghiaccio. Sulla seconda la torcia passa nelle mani di uno studente, che la solleva. Il terzo muro riprende le fiamme in chiave decorativa e introduce la parola "Villaggio", scelta lessicale che tiene insieme le due destinazioni dello stesso luogo.
Quattro mesi per cambiare funzione
La struttura, sviluppata da Coima, ha ospitato gli atleti olimpici e paralimpici e ha completato la conversione in studentato in quattro mesi. Gli studenti hanno cominciato a prendere possesso delle stanze dal 24 agosto. I numeri attuali parlano di 1.300 presenze su una capienza complessiva di 1.700 posti letto, che fanno del complesso il più grande studentato convenzionato d'Italia. Circa il sessanta per cento di chi vi abita arriva dall'estero, con provenienze da ottanta Paesi.
Il primo tassello di un'operazione più larga
Lo studentato costituisce il primo pezzo realizzato del progetto di rigenerazione dell'area di Scalo Romana, che nelle previsioni ospiterà uffici, servizi e residenze, queste ultime in parte in edilizia libera e in parte in edilizia residenziale sociale e pubblica grazie alla collaborazione con CCL Consorzio Cooperative Lavoratori. L'area sarà interamente accessibile e attraversata da un parco pubblico di grandi dimensioni.