Disabilità in Lombardia: approvata la nuova programmazione del Fondo per la Non Autosufficienza
La Giunta regionale vara un piano triennale che supera la logica annuale e introduce due nuove misure unificate. Nuove domande aperte dal 22 giugno
La Giunta regionale della Lombardia ha approvato la nuova programmazione del Fondo per la Non Autosufficienza (FNA) per il triennio 2026-2028, destinata alle persone con disabilità che richiedono livelli di sostegno intensivo elevato o molto elevato. Le risorse complessivamente mobilitate superano i 710 milioni di euro, ottenuti integrando fondi regionali, nazionali ed europei. La quota di competenza regionale supera i 185 milioni di euro. La delibera è stata approvata su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini.
Da annuale a triennale: la novità strutturale della programmazione
La principale discontinuità rispetto al passato è di natura programmatica: per la prima volta la Lombardia adotta un piano triennale in luogo della tradizionale programmazione annuale, offrendo alle famiglie un orizzonte di certezza più esteso. “Abbiamo lavorato con determinazione per difendere un modello che garantisce sostegni economici e servizi essenziali”, ha dichiarato il presidente Attilio Fontana, sottolineando come la qualità di una comunità si misuri anche dalla sua capacità di sostenere le persone più vulnerabili.
Le nuove misure: Sostegno e Servizi al posto di B1 e B2
Sul piano operativo, le precedenti Misura B1 (ex gravissimi) e Misura B2 (ex gravi) vengono sostituite da due nuove misure unificate, accessibili a entrambe le categorie di beneficiari. La Misura Sostegno comprende il contributo per il caregiver familiare, il contributo per il personale di assistenza e l’assegno di autonomia. La Misura Servizi include invece interventi sociali integrativi di cura della persona, sostegno psico-socioeducativo, percorsi di socializzazione e interventi di sollievo per i caregiver. Restano in vigore i voucher sociosanitari già esistenti per minori, adulti e anziani con disabilità, nonché il voucher dedicato all’autismo. Gli importi dei contributi economici rimangono invariati rispetto alla programmazione precedente.
La battaglia istituzionale per tutelare i contributi regionali
Lucchini ha ripercorso il percorso negoziale che ha preceduto l’approvazione, sottolineando come il confronto con il Ministero abbia consentito di salvaguardare un principio ritenuto irrinunciabile per la Lombardia. “Il lavoro politico e tecnico svolto nel corso dell’ultimo anno ci ha permesso di tutelare il contributo economico che Regione Lombardia garantisce alle persone con disabilità, che rischiava di essere compromesso dalle regole particolarmente restrittive previste nella precedente programmazione nazionale”, ha spiegato l’assessore. Il via libera della Corte dei conti al Piano Nazionale per la Non Autosufficienza ha rappresentato il passaggio formale che ha sbloccato l’iter regionale.
Continuità garantita per chi già beneficia delle misure. Domande dal 22 giugno
Per le persone attualmente titolari della Misura B1 è previsto il transito automatico nelle nuove misure, senza alcuna interruzione nell’erogazione di contributi e servizi. Per le Misure B2, gestite dagli Ambiti Territoriali e dai servizi sociali comunali, sono invece previste procedure semplificate per il rinnovo. Le nuove domande di accesso potranno essere presentate a partire dal 22 giugno. Nei prossimi giorni le informazioni operative saranno pubblicate sui canali istituzionali regionali e diffuse tramite ATS e ASST sul territorio.