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Disastro di Pioltello: parte il 9 giugno il processo d’appello contro i vertici di Rfi

Processo d’appello per il disastro di Pioltello: fissata la prima udienza

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È stata fissata al 9 giugno 2026 la prima udienza del processo d’appello sul disastro ferroviario di Pioltello, avvenuto il 25 gennaio 2018. L’incidente causò tre morti e oltre 100 feriti, scuotendo l’opinione pubblica e sollevando dubbi sulla manutenzione delle linee ferroviarie lombarde.

Assoluzioni in primo grado contestate dalla procura

In primo grado erano stati assolti otto dirigenti di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), tra cui l’ex amministratore delegato Maurizio Gentile, mentre Marco Albanesi, ex responsabile dell’unità di manutenzione, era stato condannato a 5 anni e 3 mesi.

La Procura di Milano ha impugnato la sentenza, chiedendo che anche gli altri dirigenti assolti rispondano di disastro ferroviario colposo e omicidio colposo, sostenendo che la mancata manutenzione della rete abbia contribuito direttamente al tragico incidente.

La causa dell’incidente: una rotaia ammalorata

Le indagini hanno accertato che l’incidente fu causato dalla rottura di un pezzo di rotaia lungo 23 centimetri, posizionato su un giunto deteriorato. Secondo la Procura, Rfi avrebbe risparmiato sui costi di manutenzione, contribuendo al cedimento del binario. Tuttavia, i giudici di primo grado avevano ritenuto impossibile dimostrare oltre ogni dubbio le carenze gestionali dei vertici dell’azienda, motivo per cui avevano disposto le assoluzioni.

Il processo d’appello rappresenta ora una seconda occasione per accertare eventuali responsabilità dei dirigenti Rfi e garantire giustizia per le vittime e i feriti del disastro. La Procura intende sostenere la propria posizione, puntando a ridefinire la responsabilità civile e penale dell’azienda.

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