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Donazioni di sangue, il 14 giugno a Milano un pullman di artisti tra le piazze per sensibilizzare

In occasione della Giornata Mondiale dei Donatori di sangue, il 14 giugno, l’associazione Hsos Donatori di sangue, legata all’Asst Fatebenefratelli-Sacco, porterà nelle vie della città un’iniziativa itinerante di sensibilizzazione. A bordo di un pullman che partirà dall’ospedale Sacco, soci, volontari e numerosi artisti attraverseranno diverse zone abitate per richiamare l’attenzione dei cittadini su una carenza […]

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In occasione della Giornata Mondiale dei Donatori di sangue, il 14 giugno, l’associazione Hsos Donatori di sangue, legata all’Asst Fatebenefratelli-Sacco, porterà nelle vie della città un’iniziativa itinerante di sensibilizzazione. A bordo di un pullman che partirà dall’ospedale Sacco, soci, volontari e numerosi artisti attraverseranno diverse zone abitate per richiamare l’attenzione dei cittadini su una carenza che ricorre con regolarità: la scarsità di sangue disponibile negli ospedali.

Un tour tra le piazze con esibizioni gratuite

A illustrare il senso dell’appuntamento è il presidente dell’associazione, Renato Dal Compare, secondo cui alla penuria di sangue si accompagna spesso una minore propensione alla solidarietà e alla cooperazione. Per questo il viaggio prevede varie soste, durante le quali volti noti dello spettacolo si esibiranno a titolo gratuito. Tra i nomi annunciati figurano Elisabetta Viviani, Enrico Beruschi, Memo Remigi, Gian Pieretti e numerosi altri artisti che da anni affiancano l’associazione. Le loro performance nelle piazze milanesi serviranno a ricordare come il contributo di ciascuno, attraverso la donazione, possa incidere concretamente sulla situazione delle strutture sanitarie.

Donare come gesto di educazione civica

Per Hsos la donazione rappresenta al tempo stesso un diritto e un dovere, oltre che un atto di cittadinanza. È in questa chiave che l’attività dell’associazione non si esaurisce nelle giornate simbolo: nel corso dell’anno vengono organizzati incontri nelle scuole e mantenuti contatti con i medici di base, allo scopo di raccogliere nuove adesioni e diffondere informazioni su modalità, sedi e ragioni della donazione.

Perché il sangue è una risorsa insostituibile

Dal Compare richiama anche il valore biologico di ciò che troppo spesso viene dato per scontato. Il sangue costituisce circa il 5-7% del volume corporeo, con una media di quattro o cinque litri in circolo nell’organismo, e dal suo corretto funzionamento dipende la vita stessa. Il prelievo di sangue intero dura in genere meno di dieci minuti e preleva un volume fissato per legge a 450 millilitri, poco meno di una lattina, senza conseguenze per la salute del donatore. Chi dona, anzi, accede gratuitamente a controlli periodici come esami del sangue e misurazione della pressione. Dal plasma, inoltre, si ricavano numerosi prodotti salvavita, e il presidente sottolinea quanto l’acquisto all’estero di immunoglobuline gravi sui conti del Servizio Sanitario Nazionale.

Le possibilità offerte dalla tecnologia

L’impiego dei separatori cellulari consente oggi forme di donazione più articolate rispetto al solo sangue intero. È possibile effettuare donazioni multiple di emocomponenti, come la plasmapiastrinoaferesi, l’eritroplasmaferesi o l’eritropiastrinoaferesi, oltre alla raccolta di piastrine in due sacche o di due unità di globuli rossi. Restano fissati per legge i limiti annui: non più di quattro donazioni di sangue intero per gli uomini e per le donne non in età fertile dai diciotto anni in su, e non più di due per le donne in età fertile.

L’appello contro le fake news

Una parte significativa del messaggio di Hsos riguarda la disinformazione che circola in rete. Dal Compare invita a smentire una serie di convinzioni infondate: avere tatuaggi non impedisce di donare, così come non lo impediscono un pregresso contagio da Covid-19 o un’età superiore ai sessant’anni in presenza di buona salute, né esiste alcun rischio di infettarsi donando. L’associazione chiede aiuto nel diffondere informazioni corrette, soprattutto per intercettare donatori giovani.

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