Doppio trapianto rene-pancreas con robot all’ospedale Niguarda di Milano: è il primo intervento totalmente robotico in Italia
A Milano intervento record: trapianto combinato rene e pancreas eseguito solo con robot. Paziente guarito dal diabete e stop alla dialisi.
Un doppio trapianto di rene e pancreas eseguito interamente con tecnica robotica segna una prima assoluta in Italia. L’intervento, portato a termine il 10 dicembre 2025 all’Ospedale Niguarda di Milano, ha cambiato radicalmente la vita di un paziente cinquantenne affetto da una grave forma di diabete e da insufficienza renale cronica. L’uomo era in attesa di un nuovo pancreas da cinque anni e, dal 2024, era stato inserito anche nella lista per il trapianto di rene. La progressione della malattia lo aveva costretto alla dialisi. L’operazione combinata ha permesso di affrontare entrambe le patologie in un’unica soluzione chirurgica.
Trapianto completamente robotico: una prima nazionale
La particolarità dell’intervento sta nell’approccio: tutte le fasi dell’impianto sono state eseguite esclusivamente con robot chirurgico, senza ricorrere a tecniche tradizionali di supporto. Secondo quanto riferito dall’équipe medica, si tratta del primo caso in Italia di trapianto combinato rene-pancreas realizzato con un approccio “puramente robotico”.
La chirurgia robotica ha consentito incisioni di pochi millimetri, riducendo l’impatto invasivo dell’operazione, i tempi di degenza e il rischio di complicanze post-operatorie. Il risultato clinico è stato decisivo: il paziente è guarito dal diabete ed è stato liberato dalla dialisi.
Un intervento ad alta complessità
A guidare l’operazione è stato Stefano Di Sandro, direttore della Chirurgia epatica e dei trapianti di fegato e rene dell’ospedale milanese, insieme alla sua équipe multidisciplinare. I trapianti di organi solidi rappresentano procedure tra le più complesse in ambito chirurgico, sia per le condizioni cliniche dei riceventi sia per la delicatezza delle fasi di impianto e ricostruzione vascolare. Nel caso del pancreas, il rischio di complicanze vascolari è storicamente più elevato rispetto ad altri organi, fattore che ha spinto il team a puntare su una strategia interamente robotica per aumentare precisione e controllo.
La preparazione dell’intervento ha coinvolto decine di professionisti, in stretta collaborazione tra nefrologi, diabetologi, anestesisti, personale tecnico e infermieristico, a conferma di un modello organizzativo integrato.
Un mese da primato per la chirurgia dei trapianti
Di Sandro ha assunto l’incarico a inizio dicembre 2025 e, nel primo mese di attività, ha eseguito con la sua squadra 31 trapianti tra fegato e rene, con una media di un intervento al giorno, festività incluse. Diversi di questi sono stati realizzati con tecnica totalmente robotica, grazie a una piattaforma dedicata attiva 24 ore su 24.