Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

“E i bambini come stanno?”: a Milano un dialogo sul maltrattamento infantile tra istituzioni, esperti e buone pratiche

Il 26 maggio all’Anteo Palazzo del Cinema l’Associazione CAF ETS presenta il libro “Riparare l’infanzia” e apre un confronto su dati, modelli di intervento e tutela dei minori in Italia

Di

In Italia sono oltre 374mila i minorenni seguiti dai servizi sociali e più del 30% di loro è vittima di maltrattamenti. Nell’87% dei casi le violenze avvengono all’interno del contesto familiare, e la metà delle vittime ha un’età compresa tra gli 11 e i 17 anni. Tra il 2018 e il 2023 i casi registrati sono aumentati di circa il 60%, secondo i dati della III Indagine nazionale sul maltrattamento di bambini e adolescenti in Italia, promossa da Terre des Hommes e Cismai per l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. Sono cifre che descrivono una ferita profonda nel tessuto sociale del Paese, ancora troppo spesso rimasta fuori dal dibattito pubblico.

L’Associazione CAF porta il tema al centro del confronto istituzionale

A raccogliere questa sfida è l’Associazione CAF ETS, realtà milanese che dal 1979 ha accolto e curato nelle proprie comunità residenziali oltre 1000 bambini e adolescenti vittime di abusi. Il 26 maggio 2026, alle ore 10.30, presso l’Anteo Palazzo del Cinema di Milano, l’associazione organizza l’incontro pubblico “E i bambini come stanno? Dialogo sul maltrattamento infantile”, realizzato in collaborazione con ITA2030 e Close to Media e patrocinato dall’Assessorato al Welfare e Salute del Comune di Milano.

L’incontro si propone come spazio di confronto tra istituzioni, clinici e operatori sociali per condividere dati, esperienze e modelli di intervento concreti, in risposta a un fenomeno che richiede risposte coordinate e strutturate.

Una tavola rotonda tra magistratura, accademia e amministrazione locale

Ad aprire i lavori sarà Giovanni Bassetti, Vicepresidente dell’Associazione CAF. Seguirà una tavola rotonda moderata dalla giornalista e filmmaker Sabina Fedeli, con la partecipazione di Lamberto Bertolé, Assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano, Paola Ortolan, Presidente del Tribunale per i Minorenni di Milano, e Adolfo Ceretti, professore di criminologia all’Università Bicocca e Segretario generale del Centro Nazionale di Prevenzione e Difesa Sociale.

Ortolan ha anticipato la prospettiva con cui il Tribunale per i Minorenni si inserisce in questo sistema: “Ha il primario compito di emettere i provvedimenti di protezione di bambini e ragazzi vittime di maltrattamenti e abusi, ma anche quello di sollecitare l’attivazione di percorsi di presa in carico socio-psico-terapeutica dedicati a loro e alle loro famiglie, per recuperare ove possibile le relazioni familiari, o orientare i progetti individuali verso l’autonomia.”

Bertolé ha invece inquadrato la situazione milanese: “I servizi sociali milanesi hanno in carico circa 11mila under 18, nella quasi totalità dei casi all’interno della propria famiglia, anche in ottica di prevenzione e contrasto alla povertà minorile. I casi che richiedono l’allontanamento sono residuali: meno dello 0,3% dei residenti minorenni, una percentuale inferiore a quella di molti altri Paesi europei. In un periodo in cui il lavoro sociale è spesso messo in discussione, è importante ribadire che l’unico criterio che guida ogni scelta è la tutela dei minori.”

“Riparare l’infanzia”: un modello clinico codificato in 45 anni di pratica

Al centro dell’evento anche la presentazione del volume “Riparare l’infanzia. Il modello psicoeducativo nelle comunità dell’Associazione CAF per la cura dei minori vittime di maltrattamento”, redatto dall’équipe psicoeducativa dell’associazione. Il libro codifica le prassi metodologiche e le linee guida cliniche sviluppate in oltre quattro decenni di lavoro quotidiano con minori in situazioni di grave vulnerabilità.

A presentarlo saranno Gustavo Pietropolli Charmet, psicoterapeuta e Presidente onorario dell’Associazione CAF, e Laura Calabresi, Consigliere Delegato e Responsabile Clinico CAF. Il modello descritto punta a restituire fiducia, autostima e dignità attraverso un approccio scientifico e integrato, che coinvolge educatori, coordinatori e psicologi in percorsi strutturati all’interno delle comunità residenziali.

Come scrive Calabresi nel volume: “Parlare di infanzia maltrattata significa riconoscere che non tutti i bambini crescono in ambienti sicuri. Significa, soprattutto, assumersi la responsabilità collettiva di guardare in faccia un fenomeno che rappresenta una ferita profonda nel tessuto sociale.”

Come partecipare

L’evento si svolge martedì 26 maggio 2026, ore 10.30, presso Anteo Palazzo del Cinema — Sala President, Milano. La partecipazione è libera fino a esaurimento posti. Per confermare la presenza è possibile compilare il form dedicato oppure scrivere a [email protected].

All’iniziativa si affianca una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi tramite il 5×1000 a sostegno delle attività dell’Associazione CAF, con illustrazioni di Valentina Merzi, animazioni digitali di Daniele Di Nepi e direzione creativa di Giuseppe Mazza per l’agenzia Tita.

Condividi questo articolo

Altre notizie