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Economia circolare, Regione Lombardia stanzia 7 milioni per le PMI lombarde: dal tessile alle batterie, ecco il bando Ri.Circo.Lo.

La Giunta approva la delibera proposta dall’assessore Maione: contributi a fondo perduto fino al 60% per progetti di riciclo, ecodesign e recupero di materie prime critiche. Pubblicazione prevista a maggio

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Regione Lombardia mette in campo 7 milioni di euro per sostenere le piccole e medie imprese lombarde nella transizione verso modelli di economia circolare. La Giunta regionale ha approvato la delibera che istituisce il bando “Ri.Circo.Lo. Filiere Prioritarie”, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione. La pubblicazione del bando è prevista nel corso di maggio. La misura si rivolge a PMI lombarde, comprese start-up e PMI innovative, che possono partecipare in forma singola o aggregata, purché dispongano di una sede operativa attiva sul territorio regionale.

Quattro filiere strategiche al centro del provvedimento

Il bando individua quattro ambiti di intervento considerati prioritari per l’economia del territorio. Il primo riguarda le filiere della plastica, della gomma e del tessile, con progetti dedicati al riutilizzo degli imballaggi, all’introduzione del vuoto a rendere e alla modifica delle linee produttive per ridurre gli scarti. Il secondo ambito copre le apparecchiature elettroniche e le batterie, con interventi su RAEE, pannelli fotovoltaici e accumulatori per facilitare il riciclo delle materie prime critiche e la riparazione dei prodotti attraverso l’ecodesign. Il terzo si concentra sul recupero del fosforo da reflui, fanghi di depurazione e rifiuti organici, per trasformarlo in materia prima per l’agricoltura o l’industria. Il quarto punta al recupero di materie prime critiche per ridurre la dipendenza delle filiere produttive lombarde dalle forniture estere.
I progetti finanziabili spaziano dalla riprogettazione dei prodotti per facilitarne la riparazione fino alla simbiosi industriale e allo sviluppo di linee produttive dedicate al riciclo.

Contributi fino al 60%: le regole del finanziamento

I contributi sono a fondo perduto e coprono fino al 60% delle spese ammissibili per le piccole imprese e fino al 50% per le medie imprese. Ogni progetto deve avere un costo minimo di 50.000 euro, mentre il contributo massimo erogabile per singolo intervento è fissato a 1,5 milioni di euro. Una volta ottenuto il finanziamento, le imprese hanno 24 mesi per realizzare e rendicontare l’intervento. L’assegnazione dei fondi avverrà tramite procedura valutativa a graduatoria, con criteri che tengono conto della qualità progettuale, del grado di innovazione e dell’impatto ambientale atteso.

Maione: Ridurre le dipendenze estere e coniugare ambiente ed economia”

L’assessore Maione ha inquadrato il provvedimento in una visione più ampia di politica industriale e ambientale: “Sosteniamo con risorse e strumenti concreti le nostre imprese che vogliono innovare. Questo provvedimento è frutto di un ascolto attento del territorio e degli stakeholder, avvenuto anche nell’ambito dell’Osservatorio regionale per il Clima e l’Economia Circolare.”

Maione ha poi sottolineato la dimensione strategica del recupero delle materie prime critiche: “Vogliamo che la Lombardia sia protagonista nel recupero delle materie prime critiche, riducendo le dipendenze dall’estero e trasformando rifiuti in risorse. È un passo decisivo per coniugare tutela dell’ambiente e sviluppo economico.”

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