Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Educazione ambientale, la Lombardia guida l’Italia: quasi 12mila studenti coinvolti in un anno

La lotta all’inquinamento da plastica passa dai banchi di scuola, e la Lombardia si conferma capofila a livello nazionale. Nell’anno scolastico 2025-2026 appena concluso, la regione ha visto la partecipazione di 11.808 studenti ad attività di educazione ambientale, distribuite lungo tutta la filiera dell’istruzione: dalle scuole dell’infanzia alle primarie, dalle secondarie di primo e secondo […]

Di –

La lotta all’inquinamento da plastica passa dai banchi di scuola, e la Lombardia si conferma capofila a livello nazionale. Nell’anno scolastico 2025-2026 appena concluso, la regione ha visto la partecipazione di 11.808 studenti ad attività di educazione ambientale, distribuite lungo tutta la filiera dell’istruzione: dalle scuole dell’infanzia alle primarie, dalle secondarie di primo e secondo grado fino agli atenei. In totale sono stati 197 gli appuntamenti dedicati all’inquinamento da plastica, alla gestione dei rifiuti e alle ricadute dei comportamenti quotidiani su ecosistemi e salute.

Un primato nel bilancio nazionale di Plastic Free

Il dato regionale si colloca all’interno del rendiconto complessivo di Plastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato attiva dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica. Nell’arco dello stesso anno scolastico, l’associazione ha coinvolto in Italia 78.682 studenti attraverso 915 incontri distribuiti in 18 regioni. In questa fotografia nazionale, la Lombardia emerge come il territorio con il maggior numero di appuntamenti realizzati, un risultato reso possibile dal lavoro dei referenti locali e dalla collaborazione di dirigenti scolastici, docenti ed educatori. Un impegno destinato a proseguire nei mesi estivi con incontri e attività nei centri estivi.

Lezioni su misura, dai giochi ai laboratori sul ciclo della plastica

Il metodo adottato varia in base all’età dei partecipanti e alterna spiegazioni, immagini, video, giochi e quiz a momenti di confronto diretto. Ai più piccoli i temi ambientali vengono proposti con un linguaggio semplice e attraverso attività ludiche, mentre con i ragazzi più grandi si affrontano questioni più articolate: il ciclo di vita della plastica, la dispersione dei rifiuti, le microplastiche, il consumo consapevole e le alternative ai prodotti usa e getta.

Quando i rifiuti diventano strumento didattico

Uno degli aspetti più incisivi riguarda l’uso di materiali reali. In molti incontri vengono mostrati oggetti effettivamente recuperati durante le raccolte ambientali: rifiuti raccolti su spiagge, lungo i fiumi, nei parchi e nelle aree urbane si trasformano in strumenti educativi capaci di rendere tangibile la persistenza della plastica nell’ambiente e i danni provocati ad animali, ecosistemi e salute umana. Le attività non si fermano alla teoria, ma spingono bambini e ragazzi a riconoscere il peso delle proprie abitudini: dalla borraccia in sostituzione delle bottiglie monouso alla riduzione degli imballaggi, dalla raccolta differenziata al corretto smaltimento dei piccoli rifiuti. In diversi casi, alle lezioni in aula seguono passeggiate ecologiche e raccolte sul territorio, a cominciare dalle zone vicine agli istituti, per tradurre le nozioni apprese in un’esperienza concreta di cittadinanza attiva.

La consapevolezza che esce dall’aula

A commentare i risultati è Matteo Bignardi, referente regionale della Lombardia per Plastic Free Onlus, che legge nei numeri il segnale di una sensibilità in crescita. “I numeri raggiunti in Lombardia dimostrano quanto sia cresciuta l’attenzione delle scuole verso l’educazione ambientale e quanto sia importante offrire ai più giovani strumenti concreti per comprendere l’impatto delle proprie azioni”, afferma. Coinvolgere quasi dodicimila studenti, osserva, significa entrare in numerose comunità scolastiche e diffondere una consapevolezza che non resta confinata tra i banchi, ma raggiunge le famiglie e i territori. La tutela dell’ambiente, conclude, nasce anche da gesti semplici e ripetuti, dal ridurre la plastica monouso al rispetto degli spazi comuni, tasselli di una cittadinanza più responsabile.

Condividi questo articolo

Altre notizie