Emergenza ratti a Calvairate: da Regione Lombardia 250mila euro per interventi di sanificazione e bonifica
Il commento dei consiglieri di Fratelli d'Italia: "Interventi su più fronti, ma serve più senso civico da parte dei residenti"
Regione Lombardia ha stanziato 250mila euro destinati ad Aler Milano per interventi di sanificazione, derattizzazione e bonifica nel quartiere Molise-Calvairate. Una risposta, secondo i consiglieri di Fratelli d'Italia Francesco Rocca, in Consiglio comunale, e Davide Rocca, in Municipio 4, a un'emergenza monitorata da mesi attraverso le segnalazioni dei residenti e il confronto costante con Aler e Regione.
Cantine sgomberate e nuove esche nei cortili
Le nuove risorse consentiranno di rafforzare un lavoro già avviato da Aler, che non si limita alla sola derattizzazione ma interviene sulle condizioni che favoriscono la presenza e la proliferazione dei roditori. Sono in corso interventi di sgombero e pulizia delle cantine, alcune delle quali negli anni si erano trasformate in vere e proprie aree di accumulo di materiali e rifiuti: in piazza Insubria 3, dopo la conclusione dei lavori nelle scale D e C, le operazioni proseguono negli altri locali dello stabile. È stato inoltre rafforzato il piano di derattizzazione, anche grazie all'impiego di una nuova ditta specializzata e al posizionamento di nuove cassette con esche topicide sia nei cortili sia nei pozzetti.
Prosegue anche un intervento ritenuto particolarmente rilevante dai due consiglieri: la chiusura dei vani di aerazione delle cantine con griglie in acciaio zincato, pensate per limitare le possibili vie di accesso dei ratti. Dopo piazzale Cuoco 7, via Faà di Bruno 5 e piazza Insubria 3, le attività si stanno estendendo anche ai civici di via degli Etruschi. Sul fronte dei rifiuti sono state introdotte misure aggiuntive, tra cui un passaggio settimanale supplementare di Amsa per il ritiro dell'indifferenziato e un addetto dedicato al riordino dei locali pattumiere, mentre i servizi di vigilanza serale, già attivi in piazza Insubria 3 e viale Molise 17, sono destinati a essere estesi progressivamente ad altri stabili privi di custodia.
Il nodo delle occupazioni abusive
Nella nota, i due esponenti di Fratelli d'Italia individuano nelle occupazioni abusive un altro fronte su cui accelerare. Gli abusivi rappresentano da anni uno dei fattori di degrado di diversi caseggiati, con conseguenze che ricadono su chi vive negli stabili rispettando le regole: liberare gli alloggi e gli spazi occupati significa, secondo i consiglieri, recuperare controllo, sicurezza e legalità, ed è per questo che chiedono di dare continuità agli sgomberi già avviati.
Cibo lasciato a terra, l'appello al senso civico
I due amministratori denunciano inoltre comportamenti che rischiano di vanificare gli interventi messi in campo: segnalazioni documentate anche fotograficamente riguardano croccantini, pane e altro cibo lasciati a terra, che diventano fonte di nutrimento per i ratti, a cui si aggiungono il fenomeno del cibo lasciato per i piccioni e il cosiddetto "lancio del sacchetto", con rifiuti abbandonati in cortili e spazi comuni invece di essere correttamente conferiti. "Con un po' di amara ironia verrebbe da ricordare a qualcuno che Calvairate non è il tempio di Karni Mata: qui i ratti non sono animali da venerare o alimentare, ma un problema igienico-sanitario che stiamo cercando di contrastare investendo risorse pubbliche e mettendo in campo interventi straordinari", si legge nella nota congiunta.
Per i due consiglieri esiste una contraddizione di fondo che va superata: "Non possiamo spendere centinaia di migliaia di euro per bonificare, pulire e derattizzare e, contemporaneamente, lasciare che qualcuno continui a creare le condizioni ideali perché i roditori trovino cibo e rifugio". Da qui l'invito a una responsabilità condivisa: "La lotta all'emergenza ratti non può quindi essere affidata soltanto ad Aler o alle ditte specializzate. Serve anche la collaborazione di tutti e il rispetto delle più elementari regole di convivenza civile. Lasciare cibo e rifiuti a terra significa alimentare un problema che poi ricade sull'intera comunità".
Un fenomeno che va oltre i caseggiati Aler
Secondo Francesco e Davide Rocca, il problema non riguarda soltanto gli stabili di edilizia popolare. Segnalazioni continuano ad arrivare dalle aree verdi e dagli spazi pubblici del Calvairate, da diversi quartieri del Municipio 4 e da altre zone di Milano, configurando quella che i due definiscono ormai una "dimensione cittadina" della problematica. Per questo motivo tornano a chiedere al Comune di Milano di intensificare le derattizzazioni nelle aree di propria competenza e di rafforzare, attraverso la Polizia Locale, i controlli contro l'abbandono dei rifiuti e i comportamenti incivili.
Nel ringraziare Regione Lombardia per le risorse stanziate e Aler Milano per il lavoro svolto, "dalla dirigenza ai tecnici, dai custodi a tutti i lavoratori quotidianamente impegnati nei caseggiati", i due consiglieri assicurano che continueranno a monitorare la situazione: "Non consideriamo questa battaglia conclusa. Continueremo a essere presenti nei caseggiati e sul territorio perché le risorse stanziate si traducano in risultati concreti e duraturi. Ma per riuscirci occorre che ciascuno faccia la propria parte: le istituzioni, chi gestisce il patrimonio e soprattutto chi quotidianamente vive questi spazi, perché il lavoro di tanti non può essere vanificato dall'inciviltà di pochi".