Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Emicrania: oltre 6 milioni di italiani colpiti. A Milano il road show per nuove strategie di cura

A Milano il road show “Focus Emicrania” di Motore Sanità: nuove terapie, percorsi integrati e maggiore consapevolezza per milioni di pazienti.

Di

L’emicrania non è solo un mal di testa, ma una vera e propria malattia neurologica che in Italia coinvolge più di 6 milioni di persone, in prevalenza donne. Spesso sottovalutata, rappresenta una delle principali cause di disabilità e assenze lavorative, con un forte impatto sociale ed economico.

Per fare luce sulle nuove strategie terapeutiche e organizzative, fa tappa a Milano il Road Show “Innovazione terapeutica che spinge all’innovazione organizzativa – Focus Emicrania”, promosso da Motore Sanità con il contributo non condizionante di Pfizer. L’iniziativa toccherà tre capoluoghi italiani, puntando a sensibilizzare istituzioni e cittadini sull’importanza di una presa in carico efficace e tempestiva.

Obiettivo: consapevolezza, prevenzione e accesso equo alle cure

L’obiettivo del progetto è aumentare la consapevolezza istituzionale e pubblica sull’impatto dell’emicrania e promuovere un approccio omogeneo ai percorsi di cura sul territorio nazionale.

Oggi, infatti, le strutture dedicate sono organizzate su tre livelli di complessità:

  • I livello: ambulatori specialistici;
  • II livello: centri cefalee per diagnosi e terapia;
  • III livello: centri avanzati per diagnosi, cura, ricerca e formazione.

Nonostante questo, l’accesso ai trattamenti varia notevolmente tra le regioni. Gli esperti ribadiscono la necessità di includere l’emicrania nel Piano Nazionale della Cronicità (PNC) e nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), per garantire un’assistenza uniforme e continuativa.

L’importanza delle nuove terapie e della diagnosi precoce

Le terapie innovative oggi disponibili stanno rivoluzionando la gestione dell’emicrania, migliorando in modo significativo la qualità della vita dei pazienti e riducendo i costi indiretti per il sistema sanitario.

“È fondamentale che l’emicrania sia riconosciuta come una malattia vera e invalidante”, sottolinea Bruno Colombo, Coordinatore dell’Area Neurologica del Centro Cefalee dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano.
“L’impatto sulla sfera familiare, sociale e lavorativa è enorme, soprattutto nei soggetti giovani. Serve più informazione e consapevolezza sui centri cefalee e sui nuovi approcci terapeutici disponibili.”

Percorsi personalizzati e cura tempestiva: le chiavi per prevenire la cronicità

Intervenire in fase precoce è cruciale per evitare la cronicizzazione del disturbo, che può portare a costi sanitari fino a sei volte superiori rispetto alla fase episodica.

“Le cure farmacologiche oggi possono ridurre in modo significativo frequenza, intensità e disabilità legate alla cefalea,” spiega Colombo. “Ma è indispensabile garantire la fruibilità delle terapie al maggior numero di pazienti possibile, fin dai primi sintomi.”

Le donne le più colpite: la necessità di percorsi rapidi e integrati

Secondo Grazia Sances, referente del Centro Regionale Diagnosi e Cura delle Cefalee dell’IRCCS Mondino di Pavia, “l’emicrania colpisce soprattutto le donne, con un rapporto di 3 a 1 rispetto agli uomini, e si manifesta nelle età più produttive della vita.”

Oltre il 50% dei pazienti riferisce una compromissione severa durante gli attacchi e un impatto significativo anche nei periodi di remissione. Per questo è urgente fornire percorsi diagnostico-terapeutici (PDTA) integrati e tempestivi, capaci di prevenire la cronicità e restituire produttività e benessere.

Condividi questo articolo

Altre notizie