Enoturismo, nasce in Lombardia il primo portale digitale nazionale per connettere cantine e territori italiani
Nasce dalla Lombardia la piattaforma digitale dell’enoturismo promossa da Ascovilo: rete tra consorzi, cantine e DOP economy per attrarre turisti italiani e stranieri.
Parte dalla Lombardia il progetto che punta a rivoluzionare l’enoturismo italiano attraverso la creazione della prima piattaforma digitale nazionale interamente dedicata al turismo del vino. L’iniziativa è promossa da Ascovilo, l’associazione che riunisce i Consorzi di tutela dei vini lombardi, con l’obiettivo di trasformare il digitale in uno strumento concreto per raccontare territori, cantine e denominazioni, mettendo in rete l’intera DOP economy.
La presentazione ufficiale è avvenuta a Milano alla presenza degli assessori regionali Alessandro Beduschi e Debora Massari, insieme alla presidente di Ascovilo Giovanna Prandini e alla docente ed esperta di turismo Roberta Garibaldi, che ha illustrato i dati più recenti sulla domanda internazionale di esperienze enogastronomiche.
Digitale e DOP economy, una leva strategica per i territori
Il nuovo portale nasce con l’intento di rafforzare la competitività delle imprese vitivinicole e di valorizzare un comparto che in Lombardia sfiora i tre miliardi di euro di valore. La piattaforma offrirà un ecosistema integrato capace di accompagnare il visitatore dalla scoperta alla prenotazione di esperienze, tra itinerari, degustazioni, eventi e percorsi tematici.
La Lombardia fungerà da laboratorio di lancio, con la prospettiva di estendere il modello anche ad altre regioni italiane. L’obiettivo è creare un sistema capace di connettere in modo strutturato consorzi, aziende agricole, enti locali e Strade del Vino, migliorando visibilità e accessibilità dell’offerta.
Enoturismo, un motore in crescita
I numeri confermano il potenziale del settore. Secondo le rilevazioni più recenti, oltre il 55% dei turisti provenienti da Germania, Regno Unito, Francia e Stati Uniti dichiara di voler vivere esperienze enogastronomiche in Italia nei prossimi anni. Sul fronte interno, quasi 20 milioni di italiani hanno partecipato nel 2025 ad attività legate al turismo del cibo, tra visite in cantina, degustazioni e corsi di cucina.
Le analisi economiche evidenziano inoltre che ogni presenza legata all’enogastronomia genera oltre 150 euro di valore aggiunto sul territorio, con ricadute positive su agricoltura, ristorazione, commercio e servizi. L’enoturismo si conferma così un moltiplicatore economico capace di distribuire ricchezza anche nelle aree interne e di contrastare la stagionalità.
Accessibilità e innovazione al centro del progetto
Uno degli aspetti centrali della piattaforma riguarda l’accessibilità, intesa in senso ampio. Non solo attenzione alle persone con disabilità, ma anche strumenti digitali efficaci, percorsi pensati per famiglie, turismo senior, visitatori internazionali e offerte inclusive sotto il profilo alimentare e pet-friendly. L’approccio punta alla progettazione universale dell’esperienza, integrando innovazione tecnologica e qualità dell’accoglienza.
Accanto alla promozione, sarà fondamentale la formazione degli operatori, chiamati a rispondere a una domanda sempre più evoluta e a una customer journey profondamente trasformata anche dall’intelligenza artificiale.