“Equilibriste sopra la follia”: a BookCity Milano la CGIL accende i riflettori sulle mamme lavoratrici
A BookCity Milano un incontro della CGIL affronta l’invisibilità delle madri lavoratrici e i dati del report “Le Equilibriste” di Save the Children.
La CGIL Milano porterà all’edizione 2025 di BookCity Milano un tema cruciale e spesso ignorato: la condizione delle mamme lavoratrici. L’appuntamento, dal titolo “Equilibriste sopra la follia. L’invisibilità delle mamme lavoratrici”, è in programma venerdì 14 novembre alle 18.30 nella Sala De Carlini della Camera del Lavoro Metropolitana, in Corso di Porta Vittoria 43.
Il punto di partenza: i dati allarmanti del report “Le Equilibriste”
L’incontro nasce dal nuovo rapporto di Save the Children Italia, “Le Equilibriste: la maternità in Italia nel 2025”, che descrive un Paese dove essere madri continua a significare rinunce, ostacoli e disparità lavorative.
Tra i dati più significativi:
- nel 2024 i nuovi nati sono diminuiti del 2,6%;
- l’età media al parto è salita a 32,6 anni;
- una donna su cinque lascia il lavoro dopo la maternità;
- tra le donne senza figli lavora il 68,9%, percentuale che scende al 62,3% tra le madri;
- il divario territoriale è enorme: nel Nord l’inattività delle madri sole con figli minori è attorno all’11%, mentre nel Mezzogiorno supera il 40%.
Numeri che confermano come il carico di cura e la mancanza di servizi continuino a gravare soprattutto sulle donne.
Un dibattito tra istituzioni, esperti e mondo sindacale
A confrontarsi sul tema saranno figure di primo piano:
- Giorgia D’Errico, Direttrice Relazioni Istituzionali di Save the Children Italia
- Elena Lattuada, Delegata del Sindaco di Milano alle Pari Opportunità
- Luca Stanzione, Segretario Generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano
La moderazione sarà affidata alla giornalista Rita Querzé.
Milano come laboratorio sociale: quali politiche servono?
L’incontro punta a riportare al centro del dibattito pubblico il lavoro delle madri, soprattutto nelle grandi città come Milano, dove il costo della vita e la scarsa disponibilità di servizi incidono pesantemente sulla capacità di conciliare lavoro e famiglia.
L’obiettivo è stimolare riflessioni e proposte su:
- migliori strumenti di conciliazione lavoro–cura
- contrasto alle dimissioni dopo la maternità
- potenziamento dei servizi educativi e di welfare territoriale
- riduzione delle disparità che penalizzano le madri, in particolare quelle sole