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Ex ballerina trovata morta in casa nel Milanese: compagno nega omicidio e chiede perizia medica

Milano – Marek Konrad Daniec, 43enne camionista polacco accusato dell’omicidio della compagna Hanna Herasimchyk, 46 anni, ex ballerina bielorussa, si difende sostenendo che la donna sarebbe morta a causa di una patologia e non per un’aggressione. La donna era stata trovata senza vita il 13 giugno 2024 nell’appartamento di Pozzuolo Martesana, nel Milanese. La ricostruzione […]

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Milano – Marek Konrad Daniec, 43enne camionista polacco accusato dell’omicidio della compagna Hanna Herasimchyk, 46 anni, ex ballerina bielorussa, si difende sostenendo che la donna sarebbe morta a causa di una patologia e non per un’aggressione. La donna era stata trovata senza vita il 13 giugno 2024 nell’appartamento di Pozzuolo Martesana, nel Milanese.

La ricostruzione dell’accusa e la richiesta di perizia

Secondo le indagini condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo e dalla Procura di Milano, la donna avrebbe subito un’aggressione violenta al termine di una lite con il compagno, che le avrebbe causato la morte per soffocamento. La relazione medico-legale consegnata alla Procura evidenzia lividi su braccia e gambe e sostiene che Daniec avrebbe tenuto la mano sulla bocca di Hanna, impedendole di respirare. Dopo l’accaduto, l’uomo avrebbe cercato di costruirsi un alibi inviando messaggi alla vittima ormai deceduta, senza considerare i minuti in cui era rimasto nell’appartamento, secondo le ricostruzioni degli investigatori.

La difesa contesta e chiede ulteriori accertamenti

Durante la prima udienza davanti alla Corte d’Assise di Milano, i legali di Daniec, gli avvocati Elisa Marabelli e Lorenzo Puglisi, hanno presentato una consulenza medica alternativa, esprimendo dubbi sull’interpretazione della Procura e chiedendo una perizia anatomopatologica per chiarire cause e tempi della morte. È stata inoltre richiesta la trascrizione dell’audio della telefonata effettuata dall’imputato al 112 nella mattinata del 13 giugno 2024.

La Corte (presieduta dai giudici Bertoja e Fioretta) deciderà sulla richiesta di perizia nell’udienza fissata per il 29 ottobre 2025. Nel procedimento sono parti civili il fratello, la madre e la sorella della vittima.

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