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Ex Cascina Tombona a Paullo diventa bosco urbano: dopo 5 anni Forestami riconsegna al Comune 4.400 mq di verde sul Canale Muzza

Si chiude formalmente il percorso quinquennale di gestione del progetto di riforestazione urbana dell’ex Cascina Tombona a Paullo, nell’hinterland milanese. L’area di 4.395 metri quadrati, un tempo sito rurale dismesso e successivamente cantiere edile, è stata trasformata in un bosco urbano affacciato sul Canale della Muzza e riconsegnata oggi al Comune e alla cittadinanza. Quello […]

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Si chiude formalmente il percorso quinquennale di gestione del progetto di riforestazione urbana dell’ex Cascina Tombona a Paullo, nell’hinterland milanese. L’area di 4.395 metri quadrati, un tempo sito rurale dismesso e successivamente cantiere edile, è stata trasformata in un bosco urbano affacciato sul Canale della Muzza e riconsegnata oggi al Comune e alla cittadinanza. Quello che era un’area degradata è diventato una barriera naturale contro l’inquinamento stradale e una zona umida a vocazione naturalistica, con una copertura vegetale densa e consolidata.

La nascita del bosco: 1.029 piante messe a dimora

L’intervento, realizzato da Forestami insieme alla cooperativa Cascina Biblioteca, ha preso avvio nella primavera del 2021 con la messa a dimora di 1.029 piante: 879 collocate nell’area principale della Tombona e 150 nell’area complementare adiacente alla Croce Bianca. La superficie interessata occupa una fascia strategica tra il Canale della Muzza e via Aldo Moro, la variante stradale realizzata nel 2014 per alleggerire il traffico del centro abitato.

Cinque anni di sfide:

Il percorso non è stato privo di ostacoli. Il terreno si è rivelato frequentemente soggetto ad allagamenti spontanei e caratterizzato dalla presenza delle vecchie fondamenta interrate della cascina, oltre che da una massiccia infestazione di canna palustre. A queste difficoltà si sono aggiunti i danni causati alle giovani piante dalla fauna locale, in particolare conigli e nutrie, e la straordinaria siccità che ha colpito la Pianura Padana nel 2022. La risposta è stata un monitoraggio costante, irrigazioni e sfalci sistematici e risarcimenti autunnali con specie più adatte agli ambienti umidi, per mantenere intatta la densità del bosco.

L’allagamento eccezionale del 2025-2026

Tra l’inverno del 2025 e l’inizio del 2026 l’area è stata colpita da un allagamento eccezionalmente prolungato, che poteva sembrare una battuta d’arresto definitiva per il progetto. A seguito di sopralluoghi congiunti tra il Comune di Paullo, la cooperativa incaricata della manutenzione e l’ente garante Parco Nord Milano, è emerso invece un quadro diverso: l’evento si è trasformato in una selezione naturale controllata, identificando un nucleo di piante perfettamente adattate e sopravvissute. I monitoraggi tecnici confermano che, sebbene il tasso di attecchimento finale sia rimasto al di sotto del target teorico del 90%, l’equilibrio ecologico è stato pienamente raggiunto, con una crescita straordinariamente vigorosa delle piante sopravvissute.

La cura degli alberi come scelta strategica

“La cura degli alberi rappresenta il vero valore di un progetto di forestazione, perché soltanto il tempo, la manutenzione e la continuità trasformano una piantumazione in un patrimonio stabile per la comunità”, ha dichiarato il sindaco di Paullo Luigi Agostino Gianolli, ricordando come la Tombona abbia attraversato allagamenti, siccità e condizioni ambientali molto difficili prima di trovare il proprio equilibrio. Marzio Marzorati, presidente di Fondazione Forestami, ha sottolineato la dimensione collettiva del risultato: “Restituire un’area forestata all’Amministrazione comunale è davvero un dono che facciamo insieme alla natura e al benessere delle comunità locali. Oggi la piccola foresta cresce e diventa grande ed esperta”.

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