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Ferragosto a Milano, la grigliata resiste al carovita: acquisti in crescita del 10%

Salsicce, costine, tomini e bollicine riempiono i carrelli di chi resta in città, mentre il boom della staycation spinge le vendite di prodotti in promozione e a marchio del supermercato

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Chi resta a Milano o si sposta nella casa di villeggiatura non rinuncia al rito centrale dell'estate. Il Ferragosto di milanesi e lombardi si conferma una questione di tavola e di tradizione, con una novità significativa rispetto agli anni precedenti: accanto alla convivialità cresce l'attenzione alla composizione del carrello, sempre più orientata al risparmio ragionato. A rilevarlo è l'Osservatorio dei Supermercati Il Gigante, gruppo della grande distribuzione che gestisce una settantina di punti vendita concentrati in larga parte sul territorio lombardo.


La staycation spinge i consumi domestici


Alla base del fenomeno c'è la crescita costante della cosiddetta staycation, la scelta di trascorrere le ferie senza allontanarsi da casa, favorita dai costi ormai proibitivi delle strutture ricettive. Secondo uno studio dell'Associazione Nazionale Consulenti Finanziari, una settimana al mare in alta stagione per una famiglia tipo composta da due lavoratori dipendenti e un figlio comporta una spesa media di 2.325 euro. Un dato che aiuta a spiegare perché una quota crescente di residenti scelga di celebrare la festa tra le mura domestiche, spostando il budget dalle vacanze alla spesa alimentare.


L'attenzione al prezzo emerge con chiarezza dai dati di vendita raccolti dall'Osservatorio. Rispetto allo stesso periodo del 2025, i prodotti in offerta registrano un incremento del 15%, mentre la vera impennata riguarda gli articoli a marchio dell'insegna, cresciuti del 30%. Un segnale che indica come il consumatore lombardo abbia ormai superato la diffidenza verso le linee private label, riconoscendone il rapporto tra qualità e convenienza.


Il menù della festa: cosa finisce davvero sul carrello


Sul fronte dei prodotti destinati al pranzo di Ferragosto, il traino resta saldamente nelle mani della griglia. Salsicce, costine, spiedini e tomini segnano una crescita del 10%, seguiti dagli ortaggi freschi destinati ai contorni, con pomodori e insalate in aumento del 5%. In parallelo salgono del 10% anche vini e spumanti, a conferma che il brindisi resta parte integrante della giornata.


Un capitolo a sé riguarda il pre pasto, che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente nelle abitudini estive. Gin, acqua tonica, Aperol, prosecco e ginger beer figurano tra i prodotti con gli incrementi di vendita più marcati, segno di una ritualità dell'aperitivo che accompagna ormai anche le giornate di festa trascorse in casa o in giardino.


Panizza: "Cresce la preferenza per il made in Italy"


A commentare i risultati è Giorgio Panizza, consigliere di amministrazione de Il Gigante, che individua nella provenienza dei prodotti una delle tendenze più marcate della stagione. "Da segnalare anche un forte orientamento verso le etichette made in Italy e un'attenzione sempre più rivolta a una spesa ragionata, senza però rinunciare al gusto e alla convivialità tipiche del Ferragosto", spiega. Un equilibrio, quello tra contenimento della spesa e qualità della tavola, che sembra ormai definire il modo in cui la Lombardia vive il cuore dell'estate.


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