Festival dei Diritti Umani 2025: “Ostinati e Contrari” per i 10 anni della manifestazione
Un decennio di impegno per i diritti umani Milano – Il Festival dei Diritti Umani celebra il suo decimo anniversario con un’edizione speciale dal titolo “Ostinati e Contrari”, un chiaro riferimento alla determinazione necessaria per affrontare le continue violazioni dei diritti fondamentali nel mondo. L’evento si terrà dal 5 al 7 maggio 2025, con incontri […]
Un decennio di impegno per i diritti umani
Milano – Il Festival dei Diritti Umani celebra il suo decimo anniversario con un’edizione speciale dal titolo “Ostinati e Contrari”, un chiaro riferimento alla determinazione necessaria per affrontare le continue violazioni dei diritti fondamentali nel mondo. L’evento si terrà dal 5 al 7 maggio 2025, con incontri presso Parco (via Ambrogio Binda, 30) e l’Università Statale di Milano (via Festa del Perdono, 7).
Questa edizione rappresenta non solo un traguardo, ma anche un punto di ripartenza. Nonostante i progressi compiuti, le disuguaglianze e le ingiustizie continuano a pesare sulle fasce più vulnerabili della società. Per questo motivo, il Festival si propone ancora una volta come spazio di riflessione e confronto sulle questioni più urgenti legate ai diritti umani.
Un programma ricco di ospiti di rilievo
L’edizione 2025 si distingue per la presenza di figure di spicco del panorama nazionale e internazionale, tra cui:
- Gino Cecchettin, padre di Giulia Cecchettin, che porterà una toccante testimonianza sulla violenza di genere.
- Francesco Cancellato, direttore di Fanpage, che interverrà sulla libertà di espressione.
- Maurizio Massari, rappresentante permanente dell’Italia all’ONU, che analizzerà la crisi del multilateralismo.
- Volker Turk, Alto Commissario ONU per i diritti umani.
I diritti umani sotto attacco: un quadro preoccupante
L’attualità del Festival è confermata dai recenti dati di Human Rights Watch (febbraio 2025), che delineano una situazione critica in Italia. Il 20% più ricco della popolazione detiene due terzi della ricchezza nazionale, mentre il 60% più povero ne possiede solo il 13,5%. I casi di violenza domestica e molestie di genere sono in costante aumento dal 2021 al 2023. L’Italia è scesa al 36° posto su 49 paesi europei nella classifica di ILGA Europe sui diritti delle persone LGBTQ+. Di fronte a questi dati, il Festival si pone come una piattaforma di denuncia e proposta, attraverso incontri e iniziative che stimolano il cambiamento.
Un’edizione partecipativa: referendum sulla cittadinanza
Uno degli appuntamenti più significativi sarà il referendum sulla cittadinanza rivolto agli studenti under 18 presenti alle attività mattutine. Sarà un’occasione unica per dare voce ai giovani, inclusi coloro che, a causa delle attuali leggi, rischiano di non ottenere mai la cittadinanza italiana. I risultati del referendum verranno resi noti alla fine della manifestazione.
Dibattiti e momenti culturali
Oltre agli incontri istituzionali, il Festival propone momenti di approfondimento su temi cruciali:
La crisi delle politiche di inclusione aziendale (DEI), con Paola Profeta (vicerettrice della Bocconi) e Gabriella Crafa (vicepresidente di Diversity).
Il futuro del multilateralismo con esponenti ONU come Paolo Lembo (docente di Science Po ed ex capo missione ONU) e Maurizio Massari.
Serata speciale con Gino Cecchettin, che condividerà il suo impegno contro la violenza di genere.
Arte e diritti umani: musica, cinema e fumetti
Dal 2016, il Festival utilizza il linguaggio artistico per sensibilizzare il pubblico. L’edizione 2025 include:
- Concerto in collaborazione con Amnesty International, con Obi, Punkreas e Lotta.
- Proiezione del documentario “Come se non ci fosse un domani”, dedicato agli attivisti di Ultima
- Generazione, in collaborazione con Amnesty International e Human Hall – UNIMI.
- Mostra fotografica con una selezione di scatti che hanno accompagnato il Festival nei suoi dieci anni di storia.
- Progetto speciale con Gianluca Costantini, che, insieme a dieci giovani fumettisti, presenterà illustrazioni ispirate al tema “Ostinati e Contrari”.
Un Festival per tutti: inclusione e accessibilità
Per garantire un’esperienza accogliente e inclusiva, il Festival collabora con Luna Blu, una fondazione che supporta l’inserimento lavorativo di giovani autistici nel settore della ristorazione. Durante l’evento, i partecipanti potranno degustare le specialità preparate dai ragazzi della fondazione.
Un decennio di impegno per il cambiamento
Dal 2016 a oggi, il Festival dei Diritti Umani ha coinvolto: 22.000 studenti e 700 docenti in percorsi educativi;
723 ospiti nazionali e internazionali, tra cui Nadia Murad (Premio Nobel per la Pace), Abraham Yehoshua, Ferruccio de Bortoli, Rula Jebreal, Ai Weiwei, Michelangelo Pistoletto, Elio ed Eugenio Finardi; 70 progetti ed eventi, tra incontri, mostre e proiezioni.
Promotori e collaborazioni
L’edizione 2025 è organizzata da Fondazione Diritti Umani ETS, in collaborazione con Fondazione Giulia Cecchettin, Voci per la Libertà, Fondazione Smemoranda, Action Aid, MM SpA e Human Hall – UNIMI. Il Festival gode inoltre del supporto tecnico di Luna Blu e del patrocinio di Soleterre.