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Finale di Champions: maxi-schermo a San Siro per i tifosi nerazzurri

Milano – L’attesa è ormai alle stelle per la finale di Champions League tra Inter e Paris Saint-Germain, in programma venerdì 31 maggio a Monaco di Baviera. Per permettere a chi resterà in città di vivere la partita in un’atmosfera condivisa, il Comune di Milano ha dato il via libera all’installazione di un maxi-schermo nello […]

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Milano – L’attesa è ormai alle stelle per la finale di Champions League tra Inter e Paris Saint-Germain, in programma venerdì 31 maggio a Monaco di Baviera. Per permettere a chi resterà in città di vivere la partita in un’atmosfera condivisa, il Comune di Milano ha dato il via libera all’installazione di un maxi-schermo nello stadio di San Siro, trasformando il Meazza in un’arena dedicata ai tifosi interisti.

Biglietti per San Siro: modalità, orari e costi

La capienza autorizzata sarà di circa 51.000 spettatori, con 10.000 posti disponibili direttamente sul prato. La vendita dei biglietti è stata suddivisa in due fasi:

  • La prima fase, riservata agli abbonati e ai membri degli Inter Club, si è aperta alle 12 di martedì 27 maggio e terminerà a mezzanotte. Gli aventi diritto riceveranno un codice personale via email per completare l’acquisto.
  • La vendita libera inizierà alle 12 di mercoledì 28 maggio sul sito ufficiale vivaticket.com, con prezzi a partire da 10 euro. I biglietti saranno nominativi e non cedibili.

Polemiche tra gli ultrà: la protesta sotto la sede dell’Inter

Non tutti i tifosi, però, hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa. Nel pomeriggio di lunedì 26 maggio, centinaia di sostenitori della Curva Nord si sono radunati in viale della Liberazione, sotto la sede dell’Inter, per contestare le modalità di assegnazione dei biglietti per la trasferta a Monaco. Lo slogan della manifestazione, “Tutti a Monaco”, è stato accompagnato da cori, fumogeni nerazzurri e uno striscione polemico rivolto alla società: “Il vostro sostegno è fondamentale, poi ci lasciate a casa in finale. Questa ce la devi spiegare”.

I motivi della protesta: esclusi gli ultrà storici

Alla base del malcontento c’è la scelta del club di privilegiare gli abbonati da almeno dieci anni. Tagliando fuori gran parte della Curva, solitamente composta da tifosi giovani o con abbonamenti recenti. In risposta, l’avvocato Mirko Perlino, in rappresentanza di alcuni esponenti della Curva Nord, ha inviato una richiesta formale di incontro al presidente Beppe Marotta, al questore di Milano Bruno Megale e al procuratore capo Marcello Viola. Obiettivo: trovare una soluzione condivisa prima della finale.

Apertura e disponibilità, ma nessun incontro concesso

Nonostante le tensioni, i rappresentanti degli ultrà hanno manifestato disponibilità a pagare in anticipo, a fornire elenchi nominativi completi e ad accettare il divieto di cambio nome. Secondo loro, è prassi in eventi internazionali riservare una quota di biglietti alla tifoseria organizzata, riconosciuta per il sostegno costante e il ruolo nel “trascinare” il tifo sugli spalti. Ad oggi, però, nessun incontro è stato accordato dalla dirigenza o dalle autorità.

Lo spettro dell’inchiesta “Doppia curva”

La vicenda si inserisce in un contesto già teso, alla luce dell’inchiesta giudiziaria “Doppia curva”, che ha coinvolto esponenti storici della tifoseria nerazzurra. Nel mirino della procura ci sono anche i rapporti tra la Curva e alcuni membri della dirigenza, con particolare attenzione alla finale di Champions 2023 a Istanbul, in cui furono chiesti e ottenuti 200 biglietti extra rispetto a quelli inizialmente concessi.

San Siro si prepara per un’altra serata europea

Nonostante le polemiche, l’atmosfera in città è carica di entusiasmo. San Siro si prepara a vivere una serata di grande partecipazione popolare, trasmettendo la finale su maxi-schermo in quello che sarà un evento unico per Milano. Il tifo nerazzurro, anche se lontano dalla Germania, è pronto a farsi sentire.

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