Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Flash mob in Piazza Duca d’Aosta a Milano per il voto fuorisede: attivisti chiedono una riforma per garantire il diritto al voto

Venerdì 20 marzo, tra le 14 e le 17, Milano e Roma saranno teatro della mobilitazione

Di

A pochi giorni dal referendum, il tema del voto fuorisede torna al centro del dibattito pubblico. Venerdì 20 marzo, tra le 14 e le 17, Milano e Roma saranno teatro di una mobilitazione simbolica per chiedere il riconoscimento pieno del diritto di voto per chi vive lontano dal proprio Comune di residenza. L’iniziativa è promossa da The Good Lobby, Will Media e dalla Rete Voto Fuorisede, con il coinvolgimento di attivisti, cittadini e rappresentanti istituzionali.

Le due manifestazioni si svolgeranno in luoghi centrali: Piazza Duca d’Aosta e Piazza Vidoni. Qui verranno allestiti seggi elettorali simbolici, dove i cittadini fuorisede potranno esprimere un voto dimostrativo. Un gesto pensato per attirare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica su una questione che riguarda milioni di italiani.

Italia in ritardo sul voto a distanza

Secondo i promotori, l’Italia resta uno dei pochi Paesi europei a non aver ancora introdotto strumenti strutturali per consentire il voto a distanza. Una lacuna che, in occasione del prossimo referendum sulla giustizia, rischia di escludere una larga fetta di elettorato. Il problema si inserisce in un contesto già segnato da una crescente astensione, rendendo ancora più urgente una riforma capace di garantire maggiore accessibilità al voto.

La mobilitazione punta anche a rilanciare il dibattito sulla proposta di legge di iniziativa popolare attualmente all’esame del Senato, che mira a introdurre strumenti concreti per il voto fuorisede. L’obiettivo dichiarato è arrivare a una soluzione definitiva che consenta a studenti, lavoratori e cittadini temporaneamente lontani dalla propria residenza di partecipare alle consultazioni elettorali senza ostacoli.

Dare voce a milioni di elettori esclusi

A sottolineare l’urgenza del tema è Yari Russo, campaigner di The Good Lobby e rappresentante della Rete Voto Fuorisede, che evidenzia come milioni di voti rischino di andare dispersi. La mobilitazione, spiegano gli organizzatori, nasce proprio dall’esigenza di non lasciare invisibili queste persone e di riportare al centro il valore del voto come pilastro della democrazia.

Condividi questo articolo

Altre notizie