Frode fiscale e dumping contrattuale verso i lavoratori a Milano: sequestro da 16,5 milioni per Iperal Supermercati
Sottratti oltre 4.000 euro annui ai lavoratori Milano – Secondo quanto emerso dall’indagine della Procura di Milano, i lavoratori in appalto di Iperal Supermercati subiscono una riduzione salariale tra i 4.082 e i 4.242 euro all’anno a causa di pratiche di dumping contrattuale. Il decreto di sequestro preventivo, per un valore complessivo di 16,5 milioni […]
Sottratti oltre 4.000 euro annui ai lavoratori
Milano – Secondo quanto emerso dall’indagine della Procura di Milano, i lavoratori in appalto di Iperal Supermercati subiscono una riduzione salariale tra i 4.082 e i 4.242 euro all’anno a causa di pratiche di dumping contrattuale. Il decreto di sequestro preventivo, per un valore complessivo di 16,5 milioni di euro, è stato disposto nei confronti della catena di supermercati controllata al 70% dall’Unione Fiduciaria Spa, la fiduciaria delle banche popolari italiane.
Manipolazione dei contratti e perdita salariale
Le indagini condotte dalla Guardia di Finanza hanno evidenziato che i dipendenti degli appalti di Iperal vengono inquadrati con il contratto collettivo nazionale (CCNL) per le imprese di pulizia, disinfezione e derattizzazione, anziché con il CCNL per l’Autotrasporto Merci e Logistica, più adeguato al ruolo effettivamente svolto. Questa scelta contrattuale ha determinato una perdita salariale per ciascun lavoratore compresa tra i 2.793 e i 3.292 euro nel 2024, mentre nel 2025, con i rinnovi contrattuali, le perdite supereranno i 4.000 euro per dipendente.
Un danno per i lavoratori e per l’Erario
Secondo i pubblici ministeri Paolo Storari e Valentina Mondovì, questa gestione decentrata del personale, oltre a comportare un danno economico per l’Erario, penalizza principalmente i lavoratori. Oltre alla corresponsione di stipendi inferiori rispetto a quanto previsto dal CCNL corretto, sono state riscontrate ulteriori irregolarità come il mancato pagamento degli straordinari, camuffati sotto voci di costo non soggette a tassazione, come indennità chilometriche o premi.
L’inchiesta mira a contrastare le pratiche di dumping salariale e a garantire il rispetto dei diritti retributivi dei lavoratori. Il sequestro preventivo rappresenta un primo passo nella tutela dei dipendenti coinvolti e nel ripristino della legalità nel settore della grande distribuzione.