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Frodi doganali, Milano fa sistema: Procura, Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane firmano un protocollo operativo

L’accordo recepisce la riforma del D.Lgs. 141/2024 e punta a rafforzare il contrasto al contrabbando e alle frodi sulla circolazione delle merci

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La Procura della Repubblica di Milano, la Direzione Territoriale Lombardia dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per il contrasto agli illeciti doganali di rilevanza penale. L’accordo è stato firmato dal Procuratore della Repubblica Marcello Viola, dal Direttore Territoriale Marco Cutaia e dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Generale Andrea Fiducia. Si inserisce nel quadro normativo ridisegnato dal Decreto Legislativo n. 141/2024, che ha riformato la disciplina degli illeciti doganali penali attribuendone la cognizione alla Procura ordinaria.

Un coordinamento strutturale tra tre istituzioni per colmare i vuoti operativi

Il protocollo non si limita a sancire una collaborazione di principio, ma introduce un coordinamento strutturale tra i tre enti nelle fasi di accertamento degli illeciti. Prevede in particolare l’uniformità delle comunicazioni relative alle notizie di reato in materia doganale, nuove forme di raccordo per i casi di contrabbando di competenza della Procura ordinaria e procedure più rapide per l’attivazione dei meccanismi speciali di estinzione dei reati introdotti dalla riforma del 2024. L’accordo disciplina inoltre lo scambio sistematico di dati di reciproco interesse istituzionale, con l’obiettivo di rendere più celere e coordinata la risposta investigativa.

Contrabbando e flussi illeciti di merci nel mirino: la dimensione europea dell’intesa

Il perimetro di intervento coperto dall’accordo riguarda i fenomeni illeciti connessi alla circolazione delle merci in ingresso e in uscita dal territorio doganale dell’Unione Europea, con particolare attenzione alle nuove fattispecie di contrabbando emerse nel contesto del commercio internazionale. La tutela degli interessi finanziari dell’Unione Europea e dello Stato italiano costituisce la cornice entro cui si muove l’intera operazione. Un dettaglio non secondario in un momento in cui i flussi commerciali globali sono oggetto di pressioni crescenti e le dogane si trovano a gestire volumi e complessità senza precedenti.

Viola: “Uniformità nelle comunicazioni e nuove forme di coordinamento”

A illustrare la portata dell’intesa è il Procuratore Viola: “L’accordo rafforza ulteriormente i rapporti di cooperazione già in essere tra la Procura della Repubblica, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza, prevedendo l’uniformità delle comunicazioni di notizie di reato per gli illeciti doganali e introducendo nuove forme di coordinamento per i casi di contrabbando rimessi alla competenza della Procura ordinaria”. Una dichiarazione che fotografa bene la natura dell’intervento: non una rivoluzione nei rapporti tra le istituzioni, ma una razionalizzazione di prassi già esistenti, resa necessaria dal mutato quadro normativo e dalla maggiore complessità delle fattispecie da perseguire.

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