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Giallo a Milano: supercar da 33 milioni di euro scompare dopo la morte del proprietario

Gli eredi denunciano pressioni e firme contestate, l’auto sarebbe stata esportata all’estero. indigini in corso

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Un’auto leggendaria, valutata circa 30 milioni di euro, è sparita nel nulla dopo la morte del suo proprietario. Si tratta di una rarissima Alfa Romeo 33 Stradale, uno dei soli 18 esemplari mai prodotti, oggi al centro di un’inchiesta giudiziaria che coinvolge Milano e Napoli. La famiglia dell’appassionato collezionista, nel frattempo deceduto, ha presentato una denuncia dettagliata e lanciato un appello pubblico: chiunque abbia informazioni sull’auto è invitato a contattare i legali.

L’appello degli eredi e la foto diffusa

Gli eredi hanno deciso di rendere pubblica la vicenda diffondendo anche una fotografia della vettura, nella speranza che qualcuno possa riconoscerla o fornire elementi utili. L’invito è chiaro: segnalare qualsiasi avvistamento o informazione agli avvocati Angelo e Sergio Pisani di Napoli e Francesco Sacchetti di Milano, che assistono la famiglia in una battaglia legale sempre più complessa.

Le pressioni e la firma contestata

Secondo quanto riportato nella denuncia, per anni la 33 Stradale sarebbe rimasta custodita in un garage specializzato, riconducibile a una persona di fiducia del proprietario. Dopo la sua morte, però, la situazione sarebbe precipitata. Gli eredi parlano di pressioni costanti, telefonate insistenti e minacce di azioni legali milionarie, che li avrebbero spinti a firmare la cessione dell’auto in un clima di forte tensione.

La moglie del collezionista, già provata dal lutto e da gravi problemi di salute, avrebbe vissuto quel periodo in una condizione di estrema fragilità, elemento che i legali ritengono centrale nella ricostruzione dei fatti.

Il passaggio di proprietà e la società “ad hoc”

Dopo la firma ritenuta dagli eredi irregolare, la supercar avrebbe cambiato rapidamente proprietario. L’auto sarebbe finita a una società creata appositamente, all’interno della quale figurerebbe anche uno dei professionisti coinvolti nella vicenda. Un passaggio che, secondo la famiglia, avrebbe avuto l’obiettivo di rendere più difficile la tracciabilità del bene.

Il colpo di scena finale riguarda la sorte della vettura. L’Alfa Romeo 33 Stradale sarebbe stata radiata dal pubblico registro ed esportata all’estero, accompagnata da una denuncia di smarrimento delle targhe. Da quel momento, l’auto di fatto scompare dai radar italiani, alimentando ulteriormente i sospetti degli eredi.

I reati ipotizzati e l’indagine in corso

Nell’atto depositato in Procura, i legali della famiglia ipotizzano reati gravi, tra cui estorsione, falso e operazioni finalizzate a rendere il bene irrintracciabile. L’indagine è ora al vaglio della Procura di Milano, chiamata a fare luce su uno dei casi più intricati e simbolici del collezionismo automobilistico italiano.

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