Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Gioco d’azzardo, Milano maglia nera in Lombardia per spesa pro capite: 2.750 euro l’anno a cittadino

Milano guida la Lombardia per spesa nel gioco d’azzardo: 2.750 euro a testa ogni anno. Codacons lancia l’allarme su giovani e legalità.

Di –

Milano conquista un primato tutt’altro che virtuoso: è la prima città della Lombardia per spesa pro capite nel gioco d’azzardo. Secondo i dati elaborati dal Cnr-Ifc e presentati in Consiglio regionale dalla Commissione speciale Antimafia, ogni residente del capoluogo lombardo spende mediamente 2.750 euro all’anno tra scommesse, slot e gioco online. Un dato che pesa ancora di più se inserito nel quadro regionale, dove nel solo 2024 la raccolta complessiva ha sfiorato i 25 miliardi di euro, contribuendo in modo significativo al totale nazionale.

Una Lombardia sempre più dipendente dal gioco

La fotografia scattata dallo studio evidenzia una diffusione capillare del fenomeno. La Lombardia rappresenta una delle aree a più alta concentrazione di gioco d’azzardo in Italia, con volumi che superano i 24,8 miliardi di euro in un anno. Numeri che sollevano interrogativi non solo sul piano sociale, ma anche su quello della legalità e del controllo del territorio.

Giovani e studenti tra i soggetti più esposti

A destare particolare allarme è il coinvolgimento delle nuove generazioni. In Lombardia, il gioco d’azzardo riguarda oltre la metà della popolazione studentesca, con una platea stimata di circa 840mila minorenni. Un fenomeno che espone ragazzi e famiglie a rischi concreti di dipendenza, isolamento e difficoltà economiche. Secondo le analisi presentate in Regione, la crescente accessibilità del gioco, soprattutto online, ha reso più fragile il sistema di tutele per i più giovani.

Codacons: “È un’emergenza sociale”

Per il Codacons i numeri di Milano e della Lombardia configurano una vera e propria emergenza. L’associazione denuncia come la progressiva liberalizzazione del settore non abbia prodotto maggiori garanzie per i consumatori, né arginato il rischio di infiltrazioni criminali segnalato anche dalla Commissione Antimafia regionale.

Diffida a Comune e Regione: servono misure immediate

Il Codacons ha annunciato l’invio di una diffida formale al Comune di Milano e alla Regione Lombardia, chiedendo interventi urgenti per ridurre l’offerta di gioco sul territorio, rafforzare i controlli e potenziare i servizi pubblici dedicati alla cura della ludopatia.

Parallelamente, l’associazione si rivolgerà al Ministero dell’Economia e delle Finanze e all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per sollecitare verifiche sui volumi di gioco, sull’efficacia dei sistemi di tutela dei giocatori e sul rispetto delle norme vigenti.

Prevenzione e informazione al centro delle richieste

Tra le proposte avanzate c’è anche l’avvio di campagne di sensibilizzazione e prevenzione, con un’attenzione particolare alle scuole e ai luoghi frequentati dai giovani. Il Codacons chiede che queste iniziative siano finanziate utilizzando una quota delle entrate generate dal settore del gioco, trasformando così una parte del gettito in strumenti concreti di protezione sociale.

Condividi questo articolo

Altre notizie