Giorno del Ricordo a Milano: cerimonia commemorativa per le vittime delle Foibe
Milano – Milano ha commemorato lunedì 10 febbraio le vittime delle foibe e l’esodo degli italiani dall’Istria, Fiume e Dalmazia. La cerimonia si è tenuta davanti alla stele dedicata, progettata dall’artista ed esule Piero Tarticchio. Presenti all’evento numerosi rappresentanti delle istituzioni e familiari di esuli che hanno voluto condividere le loro esperienze e testimonianze di […]
Milano – Milano ha commemorato lunedì 10 febbraio le vittime delle foibe e l’esodo degli italiani dall’Istria, Fiume e Dalmazia. La cerimonia si è tenuta davanti alla stele dedicata, progettata dall’artista ed esule Piero Tarticchio. Presenti all’evento numerosi rappresentanti delle istituzioni e familiari di esuli che hanno voluto condividere le loro esperienze e testimonianze di dolore e speranza.
Testimonianze di familiari di esuli: un dramma da non dimenticare
Tra i partecipanti, Lorenza Caneva, figlia di Ferruccio, un uomo nato vicino a Pola che, per rimanere italiano, ha dovuto abbandonare tutto. Lorenza ha parlato della tragica esperienza della sua famiglia, sottolineando l’importanza di ricordare queste sofferenze affinché simili tragedie non accadano mai più. “Il Giorno del Ricordo è per me un’opportunità per onorare il dramma di mio padre, di sua sorella, di sua madre e di tutti gli esuli e martiri delle foibe”, ha dichiarato.
Il ricordo di Barbara Tarticchio
Un altro momento emozionante è stato il discorso di Barbara Tarticchio, figlia dell’artista e esule Piero Tarticchio, che ha ricordato la tragica esperienza dei suoi sette familiari infoibati. Ha raccontato il ricordo vivido di suo padre, che non ha mai dimenticato la notte in cui i partigiani titini vennero a prendere suo padre. “I titini entrarono in casa e con il calcio del fucile spinsero fuori mio padre. Lui ricorda i polsi legati con il filo di ferro e le grida di morte al fascismo e libertà ai popoli”, ha spiegato Barbara, facendo riferimento anche ai recenti atti di vandalismo a Basovizza, dove la stessa frase è stata lasciata sui muri.
Un giorno per la memoria e la riflessione
La cerimonia è stata un’importante occasione di riflessione collettiva per ricordare le sofferenze subite dagli esuli italiani e dalle vittime delle foibe. “Dobbiamo ricordare perché non accada più niente di tutto ciò”, ha concluso Lorenza Caneva, richiamando l’attenzione sul significato profondo di questa giornata.