Giovani milanesi tra salute e stili di vita: bene a tavola, male prevenzione e sport
Una ricerca UniSalute–Nomisma fotografa le abitudini dei giovani milanesi: buona alimentazione, scarsa prevenzione e poca attività fisica.
Secondo l’indagine dell’Osservatorio Sanità di UniSalute in collaborazione con Nomisma, i giovani milanesi mostrano un rapporto complicato con la prevenzione. Solo il 45% effettua controlli sanitari regolari, mentre oltre la metà (52%) si sottopone a visite solo in presenza di sintomi.
Tra gli under 40, il 41% non ha mai fatto una visita dermatologica, il 33% non si è mai sottoposto a un elettrocardiogramma e quasi una donna su quattro (23%) non va dal ginecologo da almeno tre anni, nonostante il 90% riconosca l’importanza dei controlli periodici.
Sport, tra buoni propositi e sedentarietà
L’attività fisica non è una priorità per molti giovani del capoluogo lombardo: solo il 37% pratica sport con costanza, mentre il 21% si muove saltuariamente. Il resto si divide tra chi prova a fare movimento quando può (25%) e chi si definisce completamente sedentario (17%). Tra gli sportivi, l’81% si allena almeno due volte a settimana, ma meno della metà supera le quattro ore totali di attività.
A tavola vince la tradizione: frutta, verdura e meno carne
Sul fronte alimentare, invece, i giovani milanesi risultano più attenti. Il 59% segue ancora la dieta tradizionale italiana, con consumi regolari di pasta, pane e piatti tipici.
Il 73% mangia frutta e verdura ogni giorno, mentre oltre un quarto del campione (26%) prova a ridurre la carne. Le mode alimentari come digiuno intermittente (12%) e chetogenica (7%) restano pratiche minoritarie.
Dolci, bevande zuccherate e alcol: moderazione crescente
I giovani under 40 tendono a fare tutti e tre i pasti principali, ma uno su tre (36%) ne salta almeno uno ogni settimana. Sul fronte degli “sfizi”, quasi la metà (43%) limita i dolci a una volta a settimana, mentre il 44% evita le bevande zuccherate e il 43% quelle gassate. Anche con gli alcolici prevale la prudenza: circa la metà beve meno di una volta a settimana e quasi un terzo (29%) non consuma né vino né birra. Percentuali analoghe per chi rinuncia ai superalcolici (28%).