Giro d’Italia 2025: tre tappe in Lombardia per celebrare sport, territorio e turismo
Presentate in Regione Lombardia le frazioni lombarde della “Corsa Rosa” con il presidente Fontana, il ministro Santanchè e il sottosegretario Picchi Milano – La Lombardia sarà grande protagonista del Giro d’Italia 2025, con tre tappe che attraverseranno territori simbolo della regione, unendo passione sportiva, bellezza paesaggistica e opportunità economiche. L’annuncio ufficiale è avvenuto questa mattina […]
Presentate in Regione Lombardia le frazioni lombarde della “Corsa Rosa” con il presidente Fontana, il ministro Santanchè e il sottosegretario Picchi
Milano – La Lombardia sarà grande protagonista del Giro d’Italia 2025, con tre tappe che attraverseranno territori simbolo della regione, unendo passione sportiva, bellezza paesaggistica e opportunità economiche. L’annuncio ufficiale è avvenuto questa mattina in Regione Lombardia alla presenza del presidente Attilio Fontana, del ministro del Turismo Daniela Santanchè e del sottosegretario allo Sport e Giovani Federica Picchi.
Un viaggio tra le eccellenze lombarde: dal Mantovano alla Brianza, passando per l’Alta Valtellina
Il Giro prenderà il via il 9 maggio da Durazzo, in Albania, ma è tra il 22 e il 29 maggio che la Lombardia sarà al centro dell’attenzione. Si comincia giovedì 22 maggio con la 12ª tappa, da Modena a Viadana (MN), attraversando Casalmaggiore nel Cremonese e coinvolgendo l’intero territorio dell’Oglio Po.
Il 28 maggio sarà la volta della 17ª tappa, con arrivo a Bormio dopo 155 km partiti da San Michele all’Adige: un tracciato di pura montagna che porterà i ciclisti a scalare giganti come il Passo del Tonale e il leggendario Mortirolo, la “Cima Pantani”.
Infine, il 29 maggio – in coincidenza con la Festa della Lombardia – si correrà una tappa interamente regionale da Morbegno (SO) a Cesano Maderno (MB), con 144 km di percorso che toccheranno anche Colico, Dervio, Bellano, Albiate, Lesmo e Seregno.
Fontana: “Il Giro promuove la Lombardia nel mondo”
“Il ciclismo è nel DNA della nostra regione”, ha dichiarato il presidente Attilio Fontana. “Abbiamo una lunga tradizione di grandi campioni e gare leggendarie. Ospitare il Giro d’Italia significa valorizzare la nostra identità sportiva e il nostro patrimonio naturale. Le immagini trasmesse in tutto il mondo promuoveranno le nostre bellezze e contribuiranno alla crescita del turismo”.
Santanchè: “Un evento popolare con impatto turistico straordinario”
Per il ministro del Turismo Daniela Santanchè, il Giro è molto più di una corsa: “È un evento che unisce le generazioni e le comunità, promuove l’Italia nel mondo e ha una forte ricaduta sul turismo. La sinergia istituzionale che ha reso possibile queste tappe lombarde è un esempio virtuoso di collaborazione”.
Picchi: “Il ciclismo è sviluppo, turismo e benessere per i territori”
“Le tre tappe lombarde sono un’occasione straordinaria per raccontare il nostro territorio”, ha aggiunto Federica Picchi, sottosegretario con delega allo Sport. “Il ciclismo non è solo passione, ma anche un potente motore economico e sociale. Con oltre 10 milioni di tifosi e 4 milioni di praticanti, dobbiamo investire in eventi, infrastrutture e cultura sportiva”.
Le città protagoniste si preparano: entusiasmo e coinvolgimento diffuso
Il sindaco di Viadana, Nicola Cavatorta, ha parlato di “una grande festa di comunità”, mentre da Bormio il consigliere comunale Dario Da Zanche ha sottolineato come “la montagna lombarda sia perfetta per il grande ciclismo”.
Patrizio Del Nero, sindaco di Morbegno, ha ringraziato Regione e Provincia per il supporto, mentre il primo cittadino di Cesano Maderno, Giampiero Bocca, ha annunciato numeri impressionanti per l’arrivo della tappa: 100.000 spettatori attesi, 200 volontari e 50 eventi collaterali.