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Gli atleti di Serie A scendono in campo contro la violenza di genere: al via la campagna “Fuori Rosa” a Milano

A Milano il CSI lancia “Fuori Rosa”: atleti di Serie A uniti contro la violenza di genere, coinvolte oltre 650 società sportive.

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A Milano il mondo dello sport si mobilita con un messaggio forte e condiviso: la violenza di genere non può essere ignorata. Dal 7 al 12 aprile il Centro Sportivo Italiano di Milano promuove la campagna “Fuori Rosa: la violenza di genere non si convoca”, un’iniziativa che coinvolge centinaia di società sportive e punta a sensibilizzare atleti, dirigenti e comunità. A dare visibilità all’iniziativa sono alcuni volti noti dello sport di alto livello, tra cui Lavinia Tornaghi, Haley Bugeja e Giampaolo Ricci, insieme ad altri atleti delle principali squadre milanesi. Discipline diverse, ma un unico obiettivo: ribadire che lo sport deve essere parte attiva nella lotta contro ogni forma di violenza.

L’iniziativa si rivolge a oltre 650 società sportive del territorio, invitandole a partecipare attivamente con un gesto simbolico: esporre un cartellino rosa durante allenamenti e partite. Un segnale visibile che vuole trasformare ogni campo da gioco in uno spazio di consapevolezza e responsabilità condivisa.

Numeri che impongono una risposta concreta

Il fenomeno della violenza di genere resta allarmante. In Italia milioni di donne hanno subito nel corso della vita forme di violenza fisica o sessuale, un dato che rende evidente l’urgenza di azioni concrete e diffuse. Anche il territorio lombardo è direttamente coinvolto, richiamando istituzioni e società civile a un impegno collettivo.

Accanto alla sensibilizzazione, il progetto offre strumenti utili per riconoscere e affrontare situazioni di violenza, grazie alla collaborazione con reti territoriali impegnate nel supporto alle vittime. L’obiettivo è rendere le comunità sportive più consapevoli e preparate, rafforzando il loro ruolo educativo soprattutto nei confronti dei più giovani.

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