Grazia a Nicole Minetti, la Procura Generale di Milano conferma: festini falsi, adozione regolare, nessuna irregolarità
La pg Francesca Nanni trasmette la relazione al ministro della Giustizia: smentite le notizie del Fatto Quotidiano, confermato il grave quadro sanitario del figlio
Gli accertamenti della Procura Generale di Milano hanno confermato la correttezza di tutti i presupposti su cui si è fondata la grazia concessa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella a febbraio nei confronti di Nicole Minetti. Lo comunica il procuratore generale Francesca Nanni in una nota al termine delle verifiche, la cui relazione è stata trasmessa oggi al ministro della Giustizia unitamente agli atti acquisiti.
L’adozione uruguaiana: nessuna irregolarità, nessuna battaglia legale
Uno dei punti più controversi riguardava la procedura di adozione del figlio minore. La Procura Generale chiarisce che, contrariamente a quanto riportato dal Fatto Quotidiano, il decesso in circostanze non chiare non riguarda il legale dei genitori biologici del minore, bensì il legale di quest’ultimo, favorevole all’adozione. Nel procedimento non vi è stata alcuna battaglia legale: i genitori naturali, rappresentati da un difensore d’ufficio, non si sono costituiti, e la madre biologica è risultata da sempre irreperibile. Il procuratore della Repubblica in Uruguay ha riferito che in relazione a quel decesso non vi sono ipotesi di reato. Il Tribunale per i Minorenni di Venezia ha regolarmente riconosciuto l’adozione in Italia.
Festini con droga e sesso: “Smentiti da numerose dichiarazioni”
Le accuse più gravi, quelle relative alla partecipazione di Minetti a feste con droga e sesso negli ultimi anni, risultano prive di fondamento. “Risultano smentite da numerose dichiarazioni assunte in sede di indagini difensive, nonché dalle dichiarazioni rese ai Carabinieri da persone informate sui fatti”, scrive Nanni, precisando che quelle affermazioni erano state rese originariamente al Fatto Quotidiano da una massaggiatrice, prima in forma anonima e poi con l’indicazione del proprio nome.
Confermato il grave quadro sanitario del figlio e la presenza stabile in Italia
Gli accertamenti hanno anche confermato il grave stato di salute del figlio minore, in cura al Boston Children’s Hospital, che richiede la presenza della madre in occasione di controlli e terapie, con previo consulto presso strutture ospedaliere di Cleveland, New York e in Italia. È inoltre confermata la presenza pressoché stabile di Minetti in Italia a partire dal gennaio 2024 e per tutto il 2025, con rientri in Uruguay solo per brevi periodi, nonché l’attività di volontariato svolta nel nostro Paese. Non emergono segnalazioni di reato, pendenze giudiziarie o coinvolgimenti in indagini di alcuna natura né in Uruguay né in Spagna a carico di Minetti e di Giuseppe Cipriani.