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Hantavirus, negativi i test sul turista britannico e il suo accompagnatore al Sacco di Milano

L’assessore Bertolaso conferma gli esiti degli accertamenti virologici. Il sessantenne resterà comunque in quarantena non disponendo di una sistemazione privata idonea

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I test effettuati sul turista britannico di circa 60 anni e sul suo accompagnatore, entrambi in quarantena all’ospedale Sacco di Milano, hanno dato esito negativo all’Hantavirus. Lo ha confermato nella mattina di mercoledì 13 maggio l’assessore al Welfare della Lombardia Guido Bertolaso: “Il cittadino britannico sottoposto nella serata di ieri ad accertamenti virologici è risultato negativo, così come il suo accompagnatore”. I due non sarebbero stati infettati.

Perché era scattata la quarantena

Il turista era stato considerato un contatto a rischio contagio in quanto aveva viaggiato sul volo Sant’Elena-Johannesburg a bordo del quale si trovava la moglie della prima vittima del focolaio di Hantavirus scoppiato sulla nave da crociera Mv Hondius, successivamente deceduta. La segnalazione era arrivata direttamente dal governo britannico al Ministero della Salute, che con il supporto del Viminale aveva rintracciato i due uomini e allertato la Regione Lombardia. Il trasferimento al Sacco era avvenuto in applicazione della circolare ministeriale emanata l’11 maggio.

Nonostante la negatività degli esami, il turista britannico rimarrà in osservazione presso l’ospedale Sacco. Il motivo è di natura pratica: l’uomo alloggiava in un bed and breakfast e non dispone di una sistemazione privata considerata idonea per trascorrere la quarantena in condizioni adeguate. Una misura precauzionale che non modifica l’esito rassicurante degli accertamenti clinici.

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