HIV-AIDS: rinnovata la Carta delle Case Alloggio per la tutela dei malati e la sostenibilità delle strutture in Lombardia
Milano – In occasione del corso di formazione nazionale organizzato dal Coordinamento Italiano delle Case Alloggio per persone con HIV/AIDS (CICA), svoltosi il 26 novembre a Palazzo Lombardia, i responsabili delle case alloggio hanno discusso le sfide più urgenti relative all’assistenza ai malati di HIV. Il corso, dal titolo “Accompagnarci nella comune follia”, ha trattato […]
Milano – In occasione del corso di formazione nazionale organizzato dal Coordinamento Italiano delle Case Alloggio per persone con HIV/AIDS (CICA), svoltosi il 26 novembre a Palazzo Lombardia, i responsabili delle case alloggio hanno discusso le sfide più urgenti relative all’assistenza ai malati di HIV. Il corso, dal titolo “Accompagnarci nella comune follia”, ha trattato la crescente sofferenza mentale tra i pazienti affetti da AIDS e il modo in cui le strutture devono rispondere alle esigenze psico-sociali oltre che sanitarie.
L’incontro ha anche segnato la presentazione della nuova versione della Carta di Sasso Marconi, che aggiorna il documento originario redatto nel 1994 per definire gli obiettivi delle case alloggio. Questo documento riflette l’evoluzione della malattia, che da condizione mortale è diventata una patologia cronica, gestibile con l’adeguato supporto e cura.
Le Case Alloggio Lombarde: “Urge un confronto con la Regione per garantire la sostenibilità economica“
L’incontro di Milano ha messo in evidenza la crescente difficoltà economica delle strutture lombarde di assistenza ai malati di HIV, che rischiano di non riuscire a far fronte ai costi di gestione. Nonostante un aumento delle diagnosi di HIV negli ultimi anni, le rette per l’assistenza alle persone senza dimora o in difficoltà economiche sono rimaste invariati dal 2005, tranne per una lieve indicizzazione nel 2022. In Lombardia, infatti, oltre la metà delle case alloggio operanti a livello nazionale si trovano in difficoltà finanziarie.
Giovanni Gaiera, rappresentante del Coordinamento Regionale Lombardo delle Case Alloggio, ha lanciato un appello per riaprire il tavolo di confronto con la Regione Lombardia, bloccato dal dicembre 2023. Senza una revisione urgente delle tariffe, alcune strutture potrebbero essere costrette a chiudere. Le case alloggio chiedono un adeguamento delle rette che permetta loro di sostenere il lavoro di assistenza, accompagnamento e cura per centinaia di malati, affinché possano continuare a garantire il supporto necessario in un momento di crescente vulnerabilità.