Housing sociale a Milano: da Regione Lombardia 96 milioni per chi non riesce a permettersi il mercato ma non ha diritto all’edilizia popolare
Regione Lombardia stanzia 96 milioni di euro per ampliare l’offerta abitativa a canone accessibile destinata a lavoratori, famiglie, studenti e persone fragili. Il provvedimento, annunciato dal presidente Attilio Fontana e dall’assessore Paolo Franco, punta a dare risposta concreta a una fascia di popolazione che si trova in una condizione di difficoltà strutturale: quella dei cittadini […]
Regione Lombardia stanzia 96 milioni di euro per ampliare l’offerta abitativa a canone accessibile destinata a lavoratori, famiglie, studenti e persone fragili. Il provvedimento, annunciato dal presidente Attilio Fontana e dall’assessore Paolo Franco, punta a dare risposta concreta a una fascia di popolazione che si trova in una condizione di difficoltà strutturale: quella dei cittadini che non hanno i requisiti per accedere all’edilizia residenziale pubblica tradizionale, ma che al tempo stesso non riescono a sostenere i costi del mercato immobiliare privato.
La “fascia grigia”: quasi la metà della popolazione metropolitana milanese
Secondo uno studio promosso da Aler Milano, questa categoria di persone rappresenta circa il 50% della popolazione della Città Metropolitana di Milano. Un dato che conferma la dimensione del problema e la necessità di strumenti abitativi intermedi, diversi sia dall’edilizia popolare classica sia dall’affitto a prezzi di mercato. Tra i profili più colpiti figurano lavoratori con redditi medi, giovani coppie, famiglie monoreddito e soggetti in condizioni di fragilità economica o sociale.
Aler Milano: uno strumento già previsto dalla legge, ora finalmente operativo
Il presidente di Aler Milano Alan Rizzi ha accolto il provvedimento sottolineandone il valore pratico. Lo strumento utilizzato era già contemplato dalla Legge Regionale 16/2016, ma fino ad ora era rimasto sostanzialmente inattuato per mancanza di risorse dedicate. “Grazie alle nuove risorse stanziate da Regione Lombardia”, ha dichiarato Rizzi, sarà possibile “dare in tempi brevi risposte reali alle esigenze di un mercato abitativo sempre più in difficoltà.” Il presidente di Aler ha ringraziato esplicitamente Fontana e Franco per aver reso operativo un meccanismo che, nelle intenzioni, dovrà tradursi in nuovi alloggi a canone calmierato nel breve periodo.