Il Comune di Milano affida a Cus Rugby il campo sportivo di via Padova: concessione di 12 anni per la riqualificazione tra sport e inclusione sociale
I 12.200 metri quadrati tra via Padova e via Tarabella, nel Municipio 2, passano all'associazione sportiva che si farà carico di lavori e manutenzione. Previste strutture per spogliatoi, uffici e spazi multifunzionali, con attività rivolte a minori e persone fragili
Il Comune di Milano ha consegnato al Cus Milano Rugby A.S.D. l'area sportiva compresa fra via Padova e via Tarabella, nel Municipio 2. La concessione ha una durata di dodici anni e riguarda una superficie di circa 12.200 metri quadrati.
Oggi lo spazio ospita un campo da rugby in erba naturale e aree verdi destinate agli allenamenti. Mancano le dotazioni che rendono un campo un impianto: il progetto prevede la realizzazione di strutture prefabbricate per spogliatoi, servizi, uffici e spazi multifunzionali, con interventi dedicati all'accessibilità e all'abbattimento delle barriere architettoniche.
Il percorso di assegnazione
L'affidamento chiude un iter avviato in primavera. A maggio la Giunta aveva riconosciuto l'interesse pubblico della proposta presentata dall'associazione per l'ammodernamento e la gestione dell'area. Il progetto è stato poi sottoposto ad avviso pubblico per raccogliere eventuali offerte migliorative, che non sono arrivate.
Il punto che distingue questa operazione riguarda i costi. Gli investimenti per la riqualificazione e la manutenzione, sia ordinaria sia straordinaria, restano a carico del Cus Milano Rugby per l'intera durata dei dodici anni. Il Comune non mette risorse, mette l'area.
Il primo caso milanese di applicazione del decreto 38 del 2021
La concessione rappresenta la prima volta che l'amministrazione milanese applica l'articolo 5 del decreto legislativo 38 del 2021. La norma consente alle associazioni e alle società sportive senza scopo di lucro di proporre interventi di rigenerazione su impianti pubblici privi di rilevanza economica, accompagnandoli con un progetto di gestione che comprenda finalità di inclusione sociale e giovanile.
Oltre il campo: le attività rivolte al quartiere
La proposta prevede attività rivolte in particolare a bambini, adolescenti e persone in condizioni di fragilità, con il coinvolgimento delle realtà associative del territorio e misure per garantire l'accessibilità economica alla pratica sportiva. "Un luogo che non sia solo uno spazio dove giocare e allenarsi, ma un riferimento per il territorio, per i suoi giovani e le sue famiglie", afferma l'assessora allo Sport Martina Riva, che parla di "un percorso virtuoso, completato grazie alla serietà del CUS Rugby Milano, che permetterà di valorizzare un pezzo del patrimonio pubblico, mettendolo pienamente al servizio del quartiere".
Vicinanza: "Diventerà finalmente un vero impianto sportivo"
"Questo spazio diventerà finalmente un vero impianto sportivo, e siamo molto felici e orgogliosi di essere i concessionari per i prossimi 12 anni", dichiara Sergio Vicinanza, presidente del Cus Milano Rugby. "Il nostro impegno nei confronti del quartiere rimane forte e concreto. Ci conforta sapere che, una volta conclusi i lavori, potremo offrire strutture e servizi adeguati a tutte le persone che frequenteranno e vivranno questo impianto." Nei ringraziamenti il presidente cita Mediobanca, che sostiene il Progetto Insieme dedicato al quartiere di via Padova, il fondo Bagai istituito presso la Fondazione di Comunità Milano, Algebris ETS e Conad Centro Nord.