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Il giallo dell’ex banchiere morto a Milano, l’autopsia conferma: fu strangolato e gettato dal quarto piano del B&B, arrestato il figlio

L’autopsia conferma: Alexander Adarich fu strangolato prima della caduta dal di Milano. Arrestato il figlio Igor, indagini sui complici.

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Nuovi sviluppi nelle indagini sulla morte di Alexander Adarich, l’ex banchiere di 54 anni precipitato il 23 gennaio dal quarto piano di un bed and breakfast in via Nerino, nel centro di Milano. L’autopsia ha stabilito che l’uomo era già morto prima di cadere nel cortile del palazzo. La causa del decesso è stata identificata in una forma di asfissia meccanica compatibile con lo strangolamento, confermando i sospetti maturati nelle prime fasi dell’inchiesta.

Arrestato il figlio Igor Adarich

Per l’omicidio è stato arrestato il figlio trentatreenne Igor Adarich, fermato il 27 febbraio a Barcellona dopo oltre un mese di indagini. Il giovane è stato bloccato dalla polizia catalana su indicazione degli investigatori italiani ed è ora in attesa delle procedure per il trasferimento in Italia.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, coordinati dal pubblico ministero Rosario Ferracane, il figlio avrebbe avuto un ruolo centrale nella morte del padre e nella successiva messa in scena della caduta dalla finestra, che inizialmente poteva far pensare a un suicidio.

La conferma dell’autopsia: morto prima della caduta

I primi dubbi erano emersi già nei giorni successivi alla tragedia. I segni evidenti sul collo della vittima e il comportamento anomalo del corpo durante la caduta avevano spinto gli investigatori a ipotizzare che l’uomo fosse già privo di vita. Un filmato registrato da una telecamera nel cortile del palazzo mostra infatti il corpo precipitare da circa quindici metri senza alcuna reazione. L’esame autoptico ha poi accertato la morte per strangolamento, confermata anche da lesioni compatibili con l’asfissia.

Il ruolo dei complici ancora da identificare

Le indagini della Squadra Mobile di Milano proseguono ora per individuare almeno tre uomini che sarebbero stati presenti nel bed and breakfast poco prima della caduta. Le immagini delle telecamere mostrano alcune persone uscire dall’edificio proprio nei minuti precedenti al volo nel vuoto dell’ex banchiere.

Secondo gli investigatori, al momento della caduta nell’appartamento sarebbe rimasto solo il figlio Igor. Poco dopo l’impatto nel cortile, il giovane sarebbe sceso rapidamente dalle scale incrociando alcuni testimoni e dichiarando di non sapere nulla e di non conoscere la vittima.

La fuga verso la Spagna

Dopo quei momenti concitati, il trentatreenne si sarebbe allontanato rapidamente dall’edificio e avrebbe preso un taxi diretto all’aeroporto di Aeroporto di Milano Malpensa, imbarcandosi su un volo per Barcellona. Accanto al suo posto sull’aereo risultava prenotato anche quello del padre, rimasto però vuoto. Nei giorni successivi il giovane avrebbe continuato a sostenere che l’uomo fosse stato sequestrato, una versione che gli investigatori considerano piena di contraddizioni.

Il movente: una trappola per criptovalute

Uno degli elementi chiave dell’inchiesta riguarda un trasferimento di denaro avvenuto poche ore prima della morte. Gli investigatori stanno ricostruendo il percorso di circa 250mila euro in criptovalute che la vittima avrebbe ricevuto nel pomeriggio del 23 gennaio.

Secondo quanto emerso, Alexander Adarich avrebbe contattato un socio chiedendo con urgenza l’accredito della somma a titolo personale. Gli inquirenti ritengono che l’incontro organizzato a Milano, legato a presunti affari con un uomo indicato come “Kirill”, potesse essere in realtà una trappola orchestrata per ottenere il denaro. L’indagine resta aperta e punta ora a chiarire il ruolo dei presunti complici e a ricostruire l’intero piano che avrebbe portato all’omicidio dell’ex banchiere.

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