Il sindaco sul dossier San Siro: “Potremmo guadagnare di più, ma non a ogni costo”
Il sindaco di Milano difende la scelta urbanistica e risponde alle accuse sui presunti vantaggi per i club calcistici Milano – Il futuro dello stadio di San Siro continua a far discutere. Intervenuto ai microfoni di RTL 102.5, il sindaco Giuseppe Sala ha ribadito che il Comune avrebbe potuto ottenere un incasso maggiore dalla vendita […]
Il sindaco di Milano difende la scelta urbanistica e risponde alle accuse sui presunti vantaggi per i club calcistici
Milano – Il futuro dello stadio di San Siro continua a far discutere. Intervenuto ai microfoni di RTL 102.5, il sindaco Giuseppe Sala ha ribadito che il Comune avrebbe potuto ottenere un incasso maggiore dalla vendita delle aree del Meazza, ma solo a patto di destinarle ad altri usi, come la costruzione di nuove abitazioni. “Se volessimo massimizzare l’introito, potremmo dire addio allo stadio e cedere il terreno per sviluppi residenziali”, ha affermato il primo cittadino. “Ma questo comporterebbe anche la perdita di Inter e Milan, che potrebbero migrare fuori città. È questo che vogliamo? Io credo di no”.
Il nodo della valutazione e l’indagine della Corte dei Conti
Il dibattito è acceso soprattutto attorno alla valutazione economica degli spazi, stimata nel 2024 dall’Agenzia delle Entrate. Secondo l’analisi, il valore complessivo dell’area si aggirerebbe attorno ai 197 milioni di euro, di cui 73 milioni attribuiti allo stadio. Una cifra che ha scatenato le proteste dei comitati contrari al nuovo impianto e ha attirato l’attenzione della Corte dei Conti, che ha aperto un’indagine per verificare la congruità del prezzo.
Una seconda perizia per fare chiarezza
Per rispondere ai dubbi sollevati, il sindaco ha incaricato due istituti accademici di rilievo – il Politecnico e l’Università Bocconi – di condurre una seconda perizia indipendente. L’obiettivo è fornire un ulteriore elemento di trasparenza sull’effettivo valore dell’area e fugare ogni sospetto di una svendita.
Sala ai comitati: “Non stiamo regalando nulla”
Nel suo intervento radiofonico, Sala ha voluto chiarire che non c’è alcuna volontà da parte del Comune di favorire le società calcistiche: “Non si sta regalando nulla. È vero, si potrebbe vendere a un prezzo più alto se si trattasse di suolo residenziale, ma questo significherebbe cambiare completamente la destinazione urbanistica e rinunciare al ruolo sportivo e simbolico che San Siro rappresenta per la città”. E non ha risparmiato una stoccata ai comitati: “C’è sempre qualcuno che lavora e dieci che fanno ricorso”.
Gli spazi commerciali e il progetto Arco Associati
Tra le critiche mosse alla valutazione economica dell’Agenzia delle Entrate, figura anche la limitazione degli spazi commerciali interni allo stadio, indicata come vincolo strutturale. Un’ipotesi contestata dagli oppositori, che ricordano come il progetto di ristrutturazione presentato dallo studio Arco Associati nel 2024 prevedesse la possibilità di raddoppiare gli spazi commerciali. Se tale potenziale venisse riconosciuto, la valutazione dell’area potrebbe risultare significativamente più alta.