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Imprese lombarde, welfare nell’84% delle aziende e IA in crescita: i dati dell’Indagine Lavoro 2026 di Confindustria

Su 800 aziende campionate: under 30 al 13,6% del personale, smart working al 36% degli aventi diritto, PMI sempre più attente alla formazione tecnologica

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L’edizione 2026 dell’Indagine Lavoro “I numeri per le risorse umane”, realizzata da Confindustria Lombardia in collaborazione con le nove associazioni territoriali lombarde su un campione di circa 800 aziende, restituisce un quadro dettagliato delle strategie adottate dalle imprese lombarde nella gestione delle risorse umane. La ricerca è stata presentata con un webinar introdotto dal segretario generale di Confindustria Lombardia Alina Candu, con approfondimenti di Andrea Fioni del Centro Studi Assolombarda e Davide Fedreghini del Centro Studi Confindustria Brescia.

Welfare aziendale: presente nell’84% delle imprese, credito medio di 576 euro

Il welfare aziendale si conferma uno strumento consolidato: è presente nell’84% delle aziende lombarde. Il 36% offre la possibilità di convertire in welfare il premio aziendale, opportunità colta dal 38% dei dipendenti. Il 54% delle imprese che lo adotta eroga unilateralmente un credito aggiuntivo, quantificabile in media in 576 euro. I servizi più diffusi sono l’assistenza sanitaria integrativa (61%), i buoni spesa (55%), i buoni pasto (52%) e la previdenza complementare (45%).

Age management: ponti tra under 30 e over 60

Gli under 30 rappresentano il 13,6% del personale nelle imprese lombarde, a fronte dell’8,3% degli over 60. Per i giovani le azioni più diffuse sono il coinvolgimento in programmi di mentoring intergenerazionale con risorse senior (61% delle imprese), i percorsi di formazione e onboarding dedicato (57%) e i piani di crescita e carriera (55%). Per gli over 60, il 64% delle aziende ha implementato o prevede di implementare una o due azioni specifiche, mentre il 23% ne prevede tre o più. Le misure più adottate sono la flessibilizzazione dell’orario (57%) e la ricerca di profili sostitutivi in vista del pensionamento (44%). Un quarto delle imprese prevede adattamenti ergonomici del posto di lavoro, il 18% offre percorsi di riqualificazione e il 10% coinvolge i senior in programmi di mentoring verso i colleghi più giovani.

Smart working e intelligenza artificiale: la doppia transizione

Lo smart working interessa l’8,2% delle imprese lombarde, con una media del 36% di lavoratori aventi diritto che ne usufruisce. Sul fronte dell’intelligenza artificiale la crescita è significativa: la quota di imprese che ha adottato o sta valutando soluzioni di IA è salita dal 59% al 64%. Particolarmente rilevante è l’impegno delle PMI: il 27% delle aziende con meno di 25 dipendenti è attivamente impegnato nella formazione del personale sulle nuove tecnologie, rispetto al 17% del 2024. “Particolarmente significativo è l’impegno delle PMI nel formare il personale sulle nuove tecnologie, dimostrando una capacità di adattamento e una visione strategica che guarda con ottimismo al futuro”, ha sottolineato Candu.

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