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Inarcassa porta la cultura previdenziale nelle università: al Politecnico di Milano il via al tour “Progettare il futuro”

La formazione tecnica e la previdenza dei liberi professionisti si incontrano tra le aule dell’ateneo milanese. Mercoledì 8 luglio, nel Rettorato del Politecnico di Milano, ha preso il via “Progettare il futuro. Inarcassa incontra i territori”, il percorso itinerante promosso dalla Cassa di previdenza di ingegneri e architetti liberi professionisti. Dopo la tappa inaugurale nel […]

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La formazione tecnica e la previdenza dei liberi professionisti si incontrano tra le aule dell’ateneo milanese. Mercoledì 8 luglio, nel Rettorato del Politecnico di Milano, ha preso il via “Progettare il futuro. Inarcassa incontra i territori”, il percorso itinerante promosso dalla Cassa di previdenza di ingegneri e architetti liberi professionisti. Dopo la tappa inaugurale nel capoluogo lombardo, l’iniziativa proseguirà nei prossimi mesi in altri atenei italiani.

Un ponte tra ateneo e libera professione

La scelta del Politecnico, tra i luoghi simbolo della formazione tecnica nazionale, non è casuale. Portare il tema previdenziale nelle sedi universitarie significa intercettare studenti, neolaureati e futuri professionisti nella fase in cui iniziano a immaginare il proprio percorso lavorativo. Inarcassa punta così a superare la logica dell’adempimento burocratico e a presentarsi come un interlocutore stabile, capace di affiancare gli iscritti lungo l’intera carriera. Il messaggio scelto per l’evento sintetizza bene questa impostazione: la previdenza “non è una tassa, è la tua libertà progettuale”.

Mattina istituzionale, pomeriggio formativo

La giornata si è sviluppata in due momenti distinti. La sessione mattutina, ospitata nell’Aula Magna, ha riunito i Delegati provinciali, i rappresentanti degli Ordini professionali di Milano e della Lombardia e le associazioni di categoria per un confronto su governance, innovazione e prospettive della professione. Ai lavori hanno partecipato il Presidente di Inarcassa Massimo Garbari e la Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano Francesca Scotti, con particolare attenzione al ruolo dei territori all’interno della filiera tecnico-professionale.

Nel pomeriggio, l’Aula De Donato ha invece accolto iscritti, studenti e neolaureati con un format più dinamico, costruito su moduli formativi, contenuti video, infografiche, testimonianze e spazi interattivi. Tra i relatori è intervenuto il Preside della Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico, il professor Andrea Campioli. In questa fase la Cassa ha messo a disposizione strumenti pratici per orientarsi nel sistema previdenziale e affrontare con consapevolezza i mutamenti della professione: dall’evoluzione dell’ente ai vantaggi delle società tra professionisti, fino ai risultati della survey rivolta agli iscritti e alla presentazione del nuovo simulatore previdenziale.

La visione della Cassa secondo il Presidente

Nel suo intervento, Garbari ha rivendicato il valore del progetto come strumento di avvicinamento tra mondo accademico e libera professione. Il Presidente ha ricordato che architetti e ingegneri “progettano il futuro degli altri ogni giorno” e ha auspicato che, grazie a questo percorso, possano imparare a pianificare con la stessa cura anche il proprio, considerando la previdenza non un vincolo ma “una leva di libertà professionale”.

I numeri della professione nel milanese

A corredo dell’incontro, la Cassa ha diffuso una fotografia aggiornata al 31 dicembre 2025 sulla Città Metropolitana di Milano. Gli iscritti agli Albi risultano 11.986 tra gli ingegneri, con una componente femminile del 17,2% (2.064 professioniste), e 12.751 tra gli architetti, categoria in cui le donne sfiorano la parità con il 49,9% (6.367). La quota di chi svolge esclusivamente attività libero-professionale segna una netta differenza tra i due profili: si ferma al 32,5% tra gli ingegneri (3.892 iscritti a Inarcassa) e sale al 71,0% tra gli architetti (9.056 iscritti).

Interessante anche il dato sulla densità professionale del territorio, che conta un ingegnere con partita IVA ogni 718 abitanti e un architetto con partita IVA ogni 336 abitanti.

Un bacino più giovane e più femminile della media nazionale

Sul fronte Inarcassa, gli iscritti complessivi nel milanese ammontano a 12.948 unità, suddivise tra 3.892 ingegneri e 9.056 architetti. La fascia anagrafica più rappresentata è quella tra i 46 e i 55 anni, pari al 26% del totale, mentre gli under 35 raggiungono il 16,9%, superando la media nazionale ferma al 14,4%.

Il confronto con il dato aggregato italiano risulta favorevole anche sul piano della presenza femminile. Tra i professionisti under 35, le donne rappresentano il 50,9% a Milano contro il 45,3% nazionale, mentre la quota femminile complessiva si attesta al 39,4%, ben oltre il 28,8% registrato a livello di sistema.

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