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Inaugura la nuova Casa di Comunità di Segrate: servizi sanitari integrati sempre più vicini ai cittadini

A Segrate apre la Casa di Comunità: punto prelievi, centro vaccinale e ambulatori specialistici per potenziare la sanità locale.

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Mercoledì 5 novembre a Segrate l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha inaugurato la nuova Casa di Comunità. La struttura, realizzata grazie ai fondi PNRR, si propone come un presidio strategico della sanità territoriale, offrendo servizi di prossimità e assistenza integrata a cittadini e famiglie della Bassa Martesana.

Servizi ampliati e multidisciplinari

La Casa di Comunità ospita numerosi servizi socio-sanitari: Punto Unico di Accesso, Infermieri di Famiglia e Comunità, Continuità Assistenziale, Psicologia di Comunità, Punto Prelievi, Centro Vaccinale, NPIA, Consultorio Familiare, Commissione Invalidi, oltre a ambulatori specialistici di cardiologia e diabetologia. Sono in fase di ampliamento ulteriori discipline, tra cui dermatologia e oculistica, per offrire una copertura completa dei bisogni della popolazione.

Presenze istituzionali all’inaugurazione

All’evento hanno partecipato autorità locali e sanitarie, tra cui il Direttore Generale di ASST Melegnano Martesana, Roberta Labanca, il Direttore Socio Sanitario Paola Maria Pirola, il Direttore Generale di ATS Silvano Casazza e il Direttore del Distretto Bassa Martesana – Paullese, Maddalena Minoja. Erano presenti anche il sindaco di Segrate Paolo Micheli, il consigliere regionale Cristian Garavaglia e rappresentanti dei comuni e delle associazioni del territorio.

Bertolaso: “Strutture pubbliche vicine alle persone”

L’assessore Bertolaso ha sottolineato: “Questa Casa di Comunità non è una ‘scatola vuota’, ma una struttura piena di servizi pronta in anticipo rispetto alle scadenze. È un modello concreto di sanità di prossimità che garantisce accesso rapido, assistenza qualificata e continuità di cura. Puntiamo su prevenzione e presa in carico completa dei cittadini”.

Labanca: “Un punto di incontro per la sanità territoriale”

Secondo Roberta Labanca, la nuova struttura rappresenta “un fondamentale punto di sviluppo della sanità territoriale, favorendo l’integrazione tra professionisti sanitari, enti locali e terzo settore. Un approccio multidisciplinare al servizio delle persone, capace di offrire una presa in carico completa e coordinata”.

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