Inaugurata l’8 maggio la nuova sede del Centro di Aiuto alla Vita Vittore Buzzi: nuovi spazi e nuovi progetti per mamme e famiglie in difficoltà
Il Centro di Aiuto alla Vita Vittore Buzzi ha riaperto le porte nella propria sede storica, all’interno dell’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di via Castelvetro 22 a Milano
Il Centro di Aiuto alla Vita Vittore Buzzi ha riaperto le porte nella propria sede storica, all’interno dell’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di via Castelvetro 22 a Milano. L’inaugurazione degli spazi rinnovati, avvenuta l’8 maggio, ha riunito istituzioni, volontari, operatori sanitari e sostenitori attorno a una realtà che dal 2011 affianca donne, neonati e famiglie nei momenti più vulnerabili legati alla nascita.
Quindici anni di presenza, migliaia di bambini nati grazie al supporto del CAV
Fondato nel 2011, il CAV Buzzi ha costruito nel tempo un modello di intervento fondato su ascolto, relazione e fiducia. Dall’avvio delle attività sono migliaia i bambini nati grazie al sostegno offerto dal Centro, che opera attraverso aiuti materiali ed economici, supporto psicologico e orientamento, nel rispetto delle scelte di ogni donna. A guidare il Centro da quattordici anni è la dottoressa Paola Persico, insignita nel 2016 dell’Ambrogino d’Oro per il suo impegno nelle problematiche sociali.
Una rete istituzionale e civile attorno al progetto
All’inaugurazione hanno partecipato la Direttrice Generale dell’ASST Fatebenefratelli Sacco Maria Grazia Colombo, il Direttore Sanitario Lucia Castellani, il Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Federico Romani e il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini. La mattinata si è conclusa con un momento conviviale curato dai “Ragazzi di Robin”, associazione di Segrate attiva dal 2018 nell’inclusione sociale e lavorativa di giovani adulti con disabilità intellettive.
Violenza, fragilità economica e isolamento: il nuovo fronte del CAV
Un dato emerso durante l’incontro fotografa la complessità delle situazioni affrontate dal Centro: circa il 33% delle donne seguite ha vissuto o vive situazioni di violenza. Per rispondere a questa realtà, il CAV Buzzi avvierà il percorso di accreditamento presso Regione Lombardia come Centro Antiviolenza, ampliando il proprio ruolo nella rete di tutela territoriale. “Una società davvero forte è quella che non lascia soli i fragili”, ha dichiarato Federico Romani, sottolineando il valore della collaborazione tra istituzioni, volontariato e personale sanitario.
I nuovi progetti: dal post partum al reinserimento lavorativo
L’evento ha anche presentato le iniziative in corso e in via di sviluppo. “Mamme Insieme” è dedicato al periodo post partum, con incontri guidati da professionisti per prevenire l’isolamento nei primi mesi di vita del bambino. “Working Mama” accompagna invece le madri nel reinserimento nel mondo del lavoro attraverso orientamento e supporto professionale. Il Progetto Cicogna, già attivo, garantisce sostegno economico continuativo dalla gravidanza ai primi mesi di vita del neonato, grazie alla rete di sostenitori e partner.
“Nessuna nascita dovrebbe iniziare nella solitudine”
È questa la frase che sintetizza la missione del CAV Buzzi, richiamata dalla responsabile Paola Persico nel suo intervento. Il rientro nella sede ospedaliera rafforza la capacità del Centro di intervenire tempestivamente, in stretta sinergia con il personale sanitario del Buzzi. “La presenza del CAV rafforza ulteriormente la nostra missione di cura e accoglienza”, ha commentato la Direttrice Generale Maria Grazia Colombo, ringraziando volontari e operatori per il lavoro quotidiano.
Il CAV Buzzi riceve su appuntamento in via Castelvetro 22, il mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9:00 alle 12:30. Per informazioni: www.cavbuzzi.it