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Incendio di Crans Montana, Bertolaso: “Feriti in miglioramento al Niguarda, nessun costo sanitario per le famiglie”

Situazione clinica in evoluzione positiva dopo la tragedia

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Arrivano segnali incoraggianti sullo stato di salute dei ragazzi rimasti coinvolti nell’incendio di Crans Montana. A fare il punto è l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso, che ha confermato un progressivo miglioramento delle condizioni dei giovani ancora ricoverati. Le dichiarazioni sono state rilasciate a margine dell’inaugurazione del nuovo reparto di Terapia Intensiva Pediatrica dell’ospedale Niguarda di Milano, struttura che continua a rappresentare un presidio centrale nella gestione sanitaria dei casi più complessi legati all’emergenza.

Cinque ragazzi ancora seguiti tra grandi ustioni e riabilitazione

Attualmente sono cinque i giovani ancora sottoposti a cure ospedaliere o riabilitative. Quattro di loro si trovano presso il Centro Grandi Ustionati, mentre un quinto sta proseguendo un percorso di recupero respiratorio in una struttura collegata all’area ospedaliera del Niguarda. Secondo quanto riferito dall’assessore, il quadro generale è in miglioramento e i progressi registrati confermano l’efficacia del lavoro svolto dalle équipe mediche e dal personale sanitario coinvolto sin dalle prime ore successive all’incidente.

Cure lunghe e rientri graduali: il percorso verso il recupero

Il ritorno alla normalità richiederà comunque tempi lunghi. Due ragazzi dovranno restare ricoverati ancora per diversi mesi, mentre altri potrebbero fare rientro a casa nelle prossime settimane, pur dovendo continuare controlli e terapie specialistiche. La fase riabilitativa, è stato sottolineato, rappresenta uno dei passaggi più delicati dell’intero percorso clinico. In molti casi il lavoro da svolgere una volta usciti dall’ospedale può risultare persino più impegnativo rispetto alla degenza iniziale, sia sul piano fisico sia su quello psicologico.

Famiglie seguite costantemente da Regione Lombardia

Regione Lombardia mantiene un contatto costante con tutte le famiglie coinvolte, comprese quelle che hanno perso i propri figli nella tragedia. L’assistenza istituzionale, secondo quanto riferito, prosegue attraverso un accompagnamento continuo sia sul fronte sanitario sia su quello organizzativo. Il sostegno alle famiglie resta uno degli aspetti centrali nella gestione post-emergenza, insieme al monitoraggio delle condizioni cliniche dei giovani sopravvissuti.

Nessuna spesa per le cure in Svizzera: chiarimento sulle fatture

Un altro tema affrontato riguarda le richieste economiche ricevute da alcune famiglie da parte di strutture sanitarie svizzere. Bertolaso ha chiarito che si tratterebbe di comunicazioni amministrative o atti contabili necessari per procedure interne degli ospedali. Il principio ribadito dalla Regione è netto: nessuna famiglia dovrà sostenere costi per le cure rese necessarie dall’incendio. Le spese sanitarie non ricadranno sui genitori dei ragazzi coinvolti.

Sul fronte degli indennizzi è in corso la definizione delle procedure operative. Bertolaso ha spiegato di essere stato indicato dalle famiglie come rappresentante nella Fondazione incaricata di individuare i criteri di sostegno economico. La priorità sarà rivolta innanzitutto ai nuclei familiari delle vittime, seguiti da quelli dei ragazzi che hanno riportato gravi conseguenze fisiche e lunghi ricoveri ospedalieri.

Nuovi incontri a maggio e giugno per definire i criteri

Il lavoro della Fondazione proseguirà con nuove riunioni già calendarizzate: un incontro è previsto a inizio maggio, seguito da un ulteriore appuntamento a giugno a Ginevra. In quella sede dovrebbero essere stabiliti i parametri definitivi per gli indennizzi, in coordinamento con le altre istituzioni coinvolte nella gestione della vicenda.

Con il miglioramento clinico dei feriti si apre ora una seconda fase, meno visibile ma altrettanto complessa: quella del recupero, del sostegno psicologico e della ricostruzione quotidiana delle vite segnate dalla tragedia.

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