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Incendio nella ricicleria di Novate Milanese: nube nera visibile a chilometri, un intossicato

I tecnici dell'agenzia ambientale sul posto per verificare la qualità dell'aria nelle zone residenziali più vicine ai due capannoni andati a fuoco

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Un incendio è divampato nella mattina di martedì 28 luglio, intorno alle cinque, in un impianto di trattamento rifiuti di Novate Milanese, comune dell'hinterland a nord di Milano, situato in via Beltrame e soggetto ad Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia). Sul posto sono intervenuti numerosi mezzi dei vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento e nella messa in sicurezza dell'area. Il rogo ha interessato entrambi i capannoni della struttura, destinati allo stoccaggio e al trattamento di carta, cartone, plastica e pneumatici.

Una colonna di fumo visibile a chilometri di distanza

Dall'impianto si è sollevata una densa nube di fumo nero dall'odore acre, percepibile e visibile da diversi chilometri, che ha reso evidente fin da subito la portata dell'incendio anche ai residenti delle zone limitrofe. Secondo le prime informazioni raccolte, il rogo avrebbe avuto origine nel capannone destinato allo stoccaggio di pneumatici e rifiuti in plastica, mentre sono ancora in corso gli accertamenti per quantificare l'entità dei materiali coinvolti.

Intossicato il custode dell'impianto

Nel rogo è rimasto coinvolto il custode della struttura, un uomo di 55 anni, che ha riportato una lieve intossicazione. Le sue condizioni, secondo quanto riferito, non destano preoccupazione.

Arpa Lombardia in campo per il controllo dell'aria

I tecnici del dipartimento di Milano di Arpa Lombardia si sono recati sul posto per avviare il monitoraggio della qualità dell'aria nelle zone interessate dai fumi. Le prime rilevazioni, effettuate con strumentazione portatile nelle aree residenziali più vicine al luogo dell'incendio, non hanno evidenziato valori critici per gli inquinanti direttamente misurabili sul campo. Sono comunque presenti gli inquinanti tipici della combustione, le cui concentrazioni, complice anche la dispersione dei fumi in atmosfera, non risultano al momento preoccupanti.

Sulla base delle indicazioni fornite dal gruppo specialistico dell'Agenzia dedicato alla contaminazione atmosferica, verrà installato un campionatore ad alto volume nell'area di massima ricaduta dei fumi, così da garantire un controllo più approfondito e prolungato della qualità dell'aria nelle prossime ore.

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