Incendio Torre dei Moro a Milano: 9 condanne e pene fino a 3 anni per il maxi rogo del 2021
La sentenza dopo tre anni: nove condanne per il rogo
Arriva a tre anni di distanza la sentenza sul devastante incendio che il 29 agosto 2021 distrusse la Torre dei Moro in via Antonini, a Milano. Il Tribunale ha pronunciato nove condanne e quattro assoluzioni, chiudendo il primo grado di un processo complesso che ha cercato di fare luce sulle responsabilità del disastro. Le pene vanno da otto mesi a tre anni di reclusione. Una decisione che segna un passaggio importante per una vicenda che ha colpito profondamente la città, lasciando decine di famiglie senza casa in poche ore.
Pannelli infiammabili al centro dell’inchiesta
Al centro del procedimento c’è il tema dei materiali utilizzati per il rivestimento dell’edificio. Secondo l’accusa, i pannelli impiegati avrebbero avuto un’elevata infiammabilità, contribuendo alla rapidissima propagazione delle fiamme. In aula, durante il processo, è stato evidenziato come la struttura fosse esposta a un rischio incendio molto elevato, con un comportamento del fuoco descritto come estremamente veloce e difficile da contenere.
Condanne inferiori alle richieste della Procura
Tra i condannati figurano manager e tecnici coinvolti nella produzione, progettazione e realizzazione dell’edificio. Le pene più alte, pari a tre anni, riguardano i vertici della società produttrice dei pannelli. Tuttavia, il verdetto si discosta in modo significativo dalle richieste avanzate dalla Procura, che aveva sollecitato condanne ben più severe, fino a otto anni di carcere per alcuni imputati. Un elemento che lascia aperti interrogativi in vista delle motivazioni della sentenza.
Il giorno dell’incendio: una tragedia evitata
Quel pomeriggio di fine agosto, le fiamme avvolsero l’edificio in pochi minuti. All’interno si trovavano circa trenta persone, molte delle quali riuscirono a mettersi in salvo appena in tempo. L’assenza di vittime è stata considerata quasi un caso fortuito. In condizioni diverse, come di notte o con maggiore affluenza, il bilancio avrebbe potuto essere ben più grave, come dimostrano episodi analoghi avvenuti in altri Paesi europei.
Famiglie senza casa e danni economici ingenti
Se il bilancio umano è stato limitato, quello economico e sociale è stato pesantissimo. Gli abitanti della torre hanno perso le proprie abitazioni in poche ore, affrontando anni di difficoltà e spese non sempre coperte dalle assicurazioni. Molti residenti hanno dovuto trovare soluzioni abitative autonome, sostenendo costi rilevanti anche per le operazioni legate alla demolizione e alla successiva ricostruzione dell’area.
Sulle ceneri dell’edificio sta prendendo forma un nuovo progetto, ma il ricordo di quella giornata resta vivo. Il processo, ora, proseguirà con le motivazioni della sentenza, da cui dipenderanno eventuali sviluppi nei successivi gradi di giudizio.