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Inchiesta su presunto spionaggio ai danni di Jacobs: Filippo Tortu si avvale della facoltà di non rispondere

Milano – Filippo Tortu, convocato come persona informata sui fatti nell’ambito dell’indagine sul presunto accesso abusivo ai dati personali dell’atleta Marcell Jacobs, ha scelto di non rilasciare dichiarazioni. Davanti ai magistrati, l’olimpionico ha esercitato il diritto di non rispondere, avvalendosi della facoltà prevista dalla legge per i parenti di un indagato. Il caso, attualmente al […]

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Milano – Filippo Tortu, convocato come persona informata sui fatti nell’ambito dell’indagine sul presunto accesso abusivo ai dati personali dell’atleta Marcell Jacobs, ha scelto di non rilasciare dichiarazioni. Davanti ai magistrati, l’olimpionico ha esercitato il diritto di non rispondere, avvalendosi della facoltà prevista dalla legge per i parenti di un indagato. Il caso, attualmente al vaglio della Procura di Milano e della Direzione Nazionale Antimafia, vede coinvolto il fratello, Giacomo Tortu.

L’accusa contro Giacomo Tortu: presunto accesso illecito al cellulare di Jacobs

Giacomo Tortu è formalmente indagato per concorso in accesso abusivo a sistema informatico. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe incaricato Carmine Gallo, ex appartenente alle forze dell’ordine deceduto lo scorso marzo, di ottenere l’accesso illecito al telefono di Jacobs. L’intenzione, emersa da una serie di messaggi, era quella di estrarre conversazioni private riguardanti l’atleta e alcune persone a lui vicine, tra cui l’allenatore Paolo Camossi, il manager Marcello Magnani e il nutrizionista Giacomo Spazzini.

L’interrogatorio a Gallo e il sospetto doping: “Ci dissero che sospettavano di Jacobs”

Nel corso di un interrogatorio datato 11 dicembre 2024, Carmine Gallo aveva raccontato agli inquirenti di essere stato contattato da Giacomo Tortu, accompagnato da un avvocato, per sondare presunti comportamenti sospetti dell’atleta italo-statunitense. Secondo quanto verbalizzato, il sospetto sarebbe stato legato all’eventuale uso di sostanze dopanti da parte di Jacobs. Durante quell’incontro sarebbe stato discusso anche un possibile monitoraggio fisico dell’atleta, poi scartato a causa della sua notorietà.

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