Inchiesta urbanistica Milano: pm ricorrono in Cassazione contro Catella per presunta corruzione sistemica
La Procura contesta al tribunale del Riesame la scarcerazione dell’immobiliarista Catella, accusato di corruzione nella commissione paesaggio di Milano.
La Procura di Milano ha presentato ricorso in Cassazione contro la decisione del tribunale del Riesame che ad agosto aveva revocato i domiciliari all’immobiliarista Manfredi Catella. L’imprenditore era stato arrestato a fine luglio con l’accusa di corruzione dell’ex membro della commissione paesaggio del Comune di Milano, Alessandro Scandurra.
Contestazioni dei pm
Secondo i magistrati Petruzzella, Filippini, Clerici e Siciliano, il tribunale avrebbe commesso “illogicità manifesta” non valutando correttamente le prove e violando la legge sulla corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. Il ricorso contesta in particolare le motivazioni dei giudici che avevano escluso l’esistenza di un patto corruttivo e la presenza di sollecitazioni dai privati.
Accuse di corruzione sistemica
La Procura parla di una corruzione “sistemica e ambientale” all’interno della commissione paesaggio, organo tecnico che gestisce le pratiche edilizie di Milano. Gli inquirenti sostengono che interessi imprenditoriali avrebbero “catturato il regolatore” attraverso incarichi e contratti ai professionisti della commissione, compromettendo la tutela del paesaggio e favorendo provvedimenti urbanistici fuori dalle norme.
Lacune e contraddizioni del Riesame
I pm evidenziano presunte contraddizioni nei provvedimenti del Riesame, come la partecipazione di Scandurra a sedute decisive dopo l’entrata in vigore delle regole sul conflitto d’interessi, e la presenza di fatture e incarichi legati a progetti Coima non valutati dai giudici della libertà.
Ruolo della consulenza tecnica
Fondamentale per l’accusa è la consulenza del costituzionalista Alberto Roccella, secondo cui la commissione avrebbe usato la tutela del paesaggio come “veste nobile” per operazioni immobiliari, estendendo competenze urbanistiche ed edilizie senza rispettare vincoli normativi come altezze, densità e standard dei servizi.