Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Inchiesta Visibilia, Dimitri Kunz si difende: “Fu l’ex collaboratore a decidere sulla cassa integrazione”

Il compagno della ministra Santanchè respinge ogni responsabilità sulla gestione degli ammortizzatori sociali durante la pandemia Milano – Prosegue l’udienza preliminare nell’ambito dell’inchiesta Visibilia, che vede coinvolti Daniela Santanchè, attuale ministra del Turismo, il suo compagno Dimitri Kunz e l’ex collaboratore Paolo Concordia. Durante il suo interrogatorio, Kunz ha dichiarato che fu Concordia a occuparsi […]

Di –

Il compagno della ministra Santanchè respinge ogni responsabilità sulla gestione degli ammortizzatori sociali durante la pandemia

Milano – Prosegue l’udienza preliminare nell’ambito dell’inchiesta Visibilia, che vede coinvolti Daniela Santanchè, attuale ministra del Turismo, il suo compagno Dimitri Kunz e l’ex collaboratore Paolo Concordia. Durante il suo interrogatorio, Kunz ha dichiarato che fu Concordia a occuparsi in autonomia della richiesta di cassa integrazione per i dipendenti delle società Visibilia Editore e Visibilia Concessionaria nel periodo dell’emergenza Covid.

Kunz: “Gestiva il personale, aveva piena autonomia operativa”

Secondo quanto affermato da Kunz in aula, Paolo Concordia – collaboratore storico del gruppo – avrebbe gestito direttamente il personale e le pratiche relative agli ammortizzatori sociali, agendo con competenza e autonomia. Kunz ha anche precisato di aver ricoperto incarichi esclusivamente all’interno di Visibilia Editore, ribadendo di non essere mai stato coinvolto nelle decisioni operative legate al personale. Una versione che ricalca quanto dichiarato in precedenza dallo stesso Concordia e che potrebbe avere un impatto significativo sulla posizione processuale della ministra Santanchè.

Truffa ai danni dell’INPS: la Procura insiste per il rinvio a giudizio

Il procedimento in corso si concentra sull’ipotesi di truffa aggravata ai danni dell’INPS, legata alla presunta indebita richiesta di cassa integrazione a zero ore per 13 dipendenti nel pieno dell’emergenza pandemica. Dopo l’interrogatorio di Kunz, la parola passerà al pubblico ministero Luigi Luzi, che ha già manifestato l’intenzione di chiedere il rinvio a giudizio per tutti gli imputati.

Conversazioni private e immunità parlamentari: nuovo fronte giuridico

Nel corso dell’udienza è emersa una questione procedurale rilevante: alcune registrazioni audio e messaggi privati, acquisiti durante l’indagine, sono stati contestati dalla difesa. I legali di Santanchè e Kunz hanno sollevato dubbi sulla legittimità dell’inserimento agli atti di conversazioni risalenti al periodo 2015–2021, avvenute anche all’interno dell’abitazione privata della ministra e raccolte senza il suo consenso. Secondo la difesa, si sarebbe verificata una violazione dell’articolo 68 della Costituzione, che tutela le comunicazioni dei parlamentari da indagini giudiziarie senza autorizzazione del Parlamento.

Giudice accoglie l’eccezione: udienza rinviata a ottobre

Richiamandosi anche a una recente sentenza della Corte Costituzionale sul caso Renzi, gli avvocati Niccolò Pelanda e Salvatore Pino hanno chiesto l’inutilizzabilità del materiale probatorio. Il giudice Tiziana Gueli ha accolto l’eccezione in via preliminare, concedendo tempo alla Procura per replicare. La prossima udienza è stata fissata per il 17 ottobre 2025.

Condividi questo articolo

Altre notizie