Instabilità globale, 5 milanesi su 10 vogliono un’Europa più forte: ma 4 su 10 la vedono come un fattore di vulnerabilità
La ricerca Changes Unipol-Ipsos: il caro vita preoccupa il 67% dei milanesi, solo 1 su 4 considera l’UE una fonte di sicurezza
Cinque milanesi su dieci chiedono un rafforzamento del ruolo dell’Unione Europea in economia, difesa e politica estera. Eppure quattro su dieci considerano l’appartenenza all’UE un fattore di vulnerabilità, non di protezione. È il paradosso al centro della ricerca “Instabilità globale. Europa sotto esame”, realizzata da Changes Unipol in collaborazione con Ipsos, che fotografa il sentimento dei milanesi nell’attuale scenario geopolitico. Una richiesta di Europa più forte che non nasce dalla fiducia, ma dalla consapevolezza che nessun Paese può affrontare da solo le sfide in atto.
Le tre vulnerabilità percepite: influenza internazionale, stabilità economica ed energia
Il divario tra chi vede l’UE come protezione e chi la vede come criticità è particolarmente marcato su tre dimensioni. Sul peso e l’influenza dell’Italia sulla scena internazionale, il 44% la considera una criticità contro il 20% che la ritiene un fattore di sicurezza. Sul piano della stabilità economica, il 39% ne evidenzia i limiti mentre il 24% ne riconosce il ruolo protettivo. Sugli approvvigionamenti di energia, gas e materie prime, il 41% percepisce vulnerabilità rispetto al 25% che vede nell’UE una garanzia.
Le priorità per il futuro dell’UE: autonomia strategica e competitività
La percezione critica non si traduce in un rifiuto del progetto europeo, ma in una domanda di evoluzione. Il 34% dei milanesi indica come priorità il rafforzamento dell’autonomia strategica dell’Unione su energia, materie prime e farmaci. Il 29% segnala la necessità di rafforzare la competitività europea rispetto a Stati Uniti e Cina. Sul piano istituzionale, il 35% vorrebbe una maggiore integrazione tra i Paesi membri, mentre solo il 26% preferirebbe restituire maggiore sovranità agli Stati nazionali.
Il caro vita prima di tutto: il 67% dei milanesi lo indica come principale fonte di inquietudine
A orientare la percezione di vulnerabilità sono soprattutto le preoccupazioni economiche. Il caro vita è il fattore di inquietudine più diffuso, indicato dal 67% dei milanesi. Al quarto posto nella classifica delle preoccupazioni emerge il timore di limitazioni alla libertà di viaggiare e spostarsi, che riguarda il 27% degli intervistati.
Sicurezza, fiducia e punti di riferimento: Protezione Civile batte NATO
Il 45% dei milanesi non si sente al sicuro in Italia, il 53% in Europa, mentre la quota sale all’80% quando lo sguardo si sposta sui Paesi extraeuropei. In questo contesto di incertezza diffusa, la fiducia si concentra su ciò che è percepito come vicino e concreto: il 64% indica nella Protezione Civile e nelle Forze dell’Ordine i principali punti di riferimento in situazioni di crisi. Il 40% dichiara che si affiderebbe alla NATO, mentre circa 4 milanesi su 10 ripongono fiducia nello Stato italiano, nell’Unione Europea e nelle autorità locali.